Fabiani scaglia accuse pesanti: "Sondaggi illeciti e atti contro la Lazio, denunce in arrivo"
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Redazione Sport
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Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, non ha usato mezzi termini nel condannare quelle che ha definito "bassezze" di alcuni colleghi, riferendosi ai tentativi di sondare alcuni giocatori biancocelesti attraverso canali non ufficiali. "Su Pedro, Romagnoli, Rovella e Zaccagni c’è un chiaro progetto di conferma", ha dichiarato a DAZN, sottolineando come il mercato, che aprirà a giugno, non giustifichi certi comportamenti. "Qualcuno dovrebbe vergognarsi", ha aggiunto, senza però fare nomi.
Ma le critiche di Fabiani non si sono fermate qui. In conferenza stampa, dopo la vittoria sull’Empoli, ha parlato di "atti e menzogne" volti a destabilizzare la società, annunciando l’intenzione di sporgere denuncia. Un riferimento chiaro alla telefonata privata del presidente Claudio Lotito, diffusa sui social nei giorni scorsi, in cui il numero uno laziale criticava aspramente la squadra e non solo. "Strappare parole decontestualizzate è un reato", ha ribadito Fabiani, definendo la divulgazione del audio un "tentativo di estorsione".
La posizione del ds è netta: dietro queste mosse ci sarebbe una regia precisa, mirata a minare la serenità del club. "Successero cose strane, e ora pagheranno le conseguenze", ha affermato, senza entrare nei dettagli ma lasciando intendere che la società ha già individuato i responsabili. Quanto alle voci di una possibile rivoluzione in squadra, ha liquidato tutto con una sola parola: "Ca***ate".




