Fabiani sulla Lazio: Guendouzi resta, ma il mercato è sempre aperto
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Redazione Sport
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In un periodo di fermento per il calciomercato invernale, le parole del direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, hanno fatto chiarezza, seppure entro certi limiti, sulla posizione del club riguardo a Matteo Guendouzi. Il centrocampista francese, arrivato con un certo clamore nell'estate scorsa, è finito al centro di numerose voci di trasferimento, soprattutto in relazione a possibili scambi, come quello ipotizzato con Giacomo Raspadori. Fabiani, intervenuto ai microfoni di Dazn, ha nettamente smentito l'esistenza di piani immediati per cedere il giocatore, affermando che "allo stato attuale Guendouzi non è in uscita". Una presa di posizione che, se da un lato rassicura una parte della tifoseria sull'intenzione di mantenere un elemento di qualità, dall'altro non chiude definitivamente la porta a possibili sviluppi.
La filosofia del club tra valore tecnico e opportunità di mercato
Fabiani, infatti, ha subito dopo precisato il modus operandi della società, dichiarando che c'è "il dovere di valutare tutto per il bene della Lazio". Una frase che, nel gergo del calciomercato, equivale a tenere aperta ogni trattativa considerata vantaggiosa per le casse o per il progetto sportivo. La posizione del club, quindi, sembra essere duplice: da una parte la conferma della fiducia in un calciatore che fa parte della rosa a disposizione del tecnico, dall'altra la pragmatica ammissione che, di fronte a offerte significative o a opportunità di scambio ritenute strategicamente utili, la situazione potrebbe evolversi. Un approccio che tiene in considerazione, inevitabilmente, anche la volontà del calciatore stesso, aspetto che Fabiani non ha mancato di sottolineare in altre dichiarazioni.
Il caso Castellanos e la fiducia in Noslin
Parallelamente alle dichiarazioni su Guendouzi, Fabiani ha commentato anche la partenza di Taty Castellanos, ormai prossimo al West Ham, e la scelta tecnica di schierare dalla prima minuto Valentin Noslin nella delicata sfida di Coppa Italia contro il Napoli. Il ds ha voluto sgombrare il campo da qualsiasi interpretazione di ripiego, sostenendo che la decisione sul giocatore olandese fosse esclusivamente del mister e fosse stata maturata indipendentemente dalla cessione dell'attaccante argentino. "Noslin ha sempre avuto la massima fiducia", ha spiegato Fabiani, descrivendolo come "un giocatore affidabile" che ha pazientemente atteso il suo momento e che ora sta raccogliendo i frutti di questa attesa. Una lettura che mira a sottolineare la profondità della squadra e la bontà delle scelte tecniche, al di là dei movimenti di mercato.
Il quadro generale di una finestra di trasferimenti attiva
L'intera intervista di Fabiani dipinge il quadro di una società attiva e vigile nella finestra di gennaio, costretta a bilanciare le esigenze sportive immediate – come la necessità di coprire i ruoli lasciati scoperti dalle partenze e dalle convocazioni in Coppa d'Africa – con una visione di più lungo periodo. L'accento posto sulla valutazione di ogni opportunità per il bene del club, unito alla volontà di ascoltare eventuali offerte per giocatori di alto livello come Guendouzi, delinea una strategia flessibile. Una strategia che, pur partendo dal presupposto di non voler smantellare l'ossatura della squadra, riconosce nel mercato uno strumento fondamentale per migliorare l'organico o per generare risorse, senza preclusioni di sorta verso nessun giocatore, fatta eccezione per quelli considerati realmente incedibili.




