La Lazio aggrappata alla Champions, Fabiani: "Non smantelleremo la squadra"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Nonostante un campionato oscillante, la Lazio mantiene vive le speranze di qualificazione alla Champions League, obiettivo che – come ha ricordato il direttore sportivo Angelo Fabiani – alla vigilia del torneo sembrava "improbabile". Dopo il successo per 1-0 sull’Empoli, ottenuto grazie a un gol fulmineo di Boulaye Dia, il ds biancoceleste ha parlato senza filtri, toccando temi che vanno dal mercato alle polemiche extra-campo, senza tralasciare le critiche rivolte alla squadra.
Quello disputato al Castellani è stato un match di bassa qualità, risolto dopo soli 54 secondi dall’ex Fiorentina, autore del gol più veloce della Lazio dal 1998. Nonostante l’espulsione dell’empolese Colombo nel primo tempo, i laziali non hanno approfittato della superiorità numerica, mostrando una prestazione opaca che Fabiani non ha voluto giustificare. "Su di noi è stata scaricata tanta immondizia", ha dichiarato, riferendosi alle critiche ricevute, ma ha sottolineato come la squadra – reduce dall’eliminazione in Europa League ai rigori – abbia comunque compiuto un "percorso straordinario".
Tra i nodi da sciogliere c’è il futuro di alcuni giocatori, con Fabiani che ha escluso smantellamenti. "La società intende preservare Pedro, Romagnoli, Rovella e Zaccagni", ha specificato, ammettendo però una responsabilità personale nell’acquisto di Noslin, finora ai margini del progetto. Le parole più dure, tuttavia, sono arrivate sul presunto tentativo di estorsione ai suoi danni, legato alla diffusione di una telefonata del presidente Lotito. "Chi ha divulgato quella conversazione ne risponderà", ha avvertito, denunciando un "reato" e ribadendo che le parole del numero uno biancoceleste sono state "stravolte".




