Apple contro Microsoft: le nuove regole dell'App Store non convincono

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Apple ha recentemente proposto dei cambiamenti al suo App Store per adeguarsi alle nuove normative previste dall’Unione Europea con l’entrata in vigore del Digital Markets Act. Tuttavia, queste modifiche non sembrano aver trovato il favore del pubblico. Grandi aziende tech come Spotify, Epic e Mozilla, si sono schierate apertamente contro queste nuove politiche, che sono state giudicate come dannose per gli sviluppatori che vogliono abbandonare l’App Store.

Nuove regole per gli app store alternativi

Dopo aver annunciato le nuove regole per gli app store alternativi, Apple ha condiviso ulteriori dettagli utili per sviluppatori e utenti che vorranno installare queste app. Oltre agli app store alternativi, Apple sta introducendo più libertà, come la possibilità di scegliere il browser Web predefinito in fase di configurazione dell’iPhone e, per gli sviluppatori, la possibilità di sfruttare la tecnologia di pagamento NFC (che alimenta Apple Pay) per le proprie app.

Critiche da Microsoft

Le critiche non provengono solo da Epic Games, Spotify e Mozilla, ma anche da Microsoft. Secondo Sarah Bond, Presidente di Xbox, le nuove regole introdotte da Apple per rispettare il Digital Markets Act (DMA) sono “un passo nella direzione sbagliata“.

La Core Technology Fee

Le principali critiche degli sviluppatori sono rivolte alla Core Technology Fee. La nuova “tassa” prevede il pagamento di 0,50 euro per ogni prima installazione, reinstallazione o aggiornamento annuale delle app, se il numero di installazioni supera un milione. Questa tassa è vista come un ulteriore ostacolo per gli sviluppatori che vogliono abbandonare l’App Store.

In conclusione, le nuove regole dell'App Store di Apple stanno suscitando molte critiche. Sembra che le grandi aziende tech e gli sviluppatori ritengano che queste politiche vadano nella direzione sbagliata e danneggino ulteriormente gli sviluppatori. Sarà interessante vedere come Apple risponderà a queste critiche nei prossimi mesi.

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