Tonali e la ludopatia: una rinascita oltre il calcio
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Redazione Sport
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Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle, ha voltato pagina. La squalifica per il caso scommesse, che lo aveva travolto mesi fa, è ormai un ricordo lontano. Oggi, il calciatore italiano si racconta in un’intervista a La Repubblica, svelando un percorso di consapevolezza e cambiamento che va ben oltre il rettangolo verde. “Non ero consapevole di avere una dipendenza”, ammette Tonali, riflettendo su un periodo buio della sua vita. “Oggi sono una persona diversa”.
La sua rinascita non passa solo attraverso il calcio. Tonali ha scelto di mettere a frutto la sua esperienza per aiutare chi combatte contro la ludopatia, un problema che in Inghilterra, dove ora vive e gioca, è particolarmente diffuso. “Vado nelle fabbriche per parlare a chi ha bisogno di aiuto”, racconta. Tra questi incontri, uno in particolare lo ha segnato: quello in una fabbrica di Newcastle che produce coperture per i tubi del gas nell’oceano. “È stato l’incontro più emozionante”, confessa, senza entrare nei dettagli ma lasciando intendere quanto quell’esperienza abbia toccato nel profondo lui e chi lo ascoltava.
La gratificazione più grande, però, arriva dalle parole di chi ha deciso di cambiare vita grazie alla sua testimonianza. “Qualcuno mi ha detto: ‘Ho smesso di scommettere per quello che è successo a te’”, rivela Tonali, sottolineando come il suo percorso abbia avuto un impatto reale su altre persone. Un impatto che va oltre i confini del calcio, trasformandolo in un punto di riferimento per chi lotta contro la dipendenza dal gioco d’azzardo.
Nell’intervista, Tonali ripercorre anche alcune tappe della sua carriera, come il mancato passaggio all’Inter prima di approdare al Milan. “Avevo grandi dubbi”, ammette. “Era la montagna che non volevo scavalcare”. Una scelta dettata non dalla mancanza di ambizione, ma dalla ricerca di una felicità che, all’epoca, non si sentiva di trovare in maglia nerazzurra. “Non è che non siano una squadra forte”, precisa, “ma non mi reputavo felice al 100%”.




