Inflazione stabile a luglio, ma il carrello della spesa accelera: alimentari e beni essenziali al 3,4%
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Redazione Economia
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L’Istat ha comunicato che a luglio l’inflazione si è mantenuta invariata rispetto al mese precedente, con un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,7% su base annua. Se il dato complessivo appare stabile, dietro questa apparente staticità si nascondono dinamiche divergenti: mentre alcuni settori rallentano, altri – come i beni alimentari e quelli legati alla cura della persona – continuano a spingere al rialzo i prezzi, portando il cosiddetto "carrello della spesa" a un +3,4%, in aumento rispetto al +2,8% di giugno.
A influenzare il dato mensile, oltre agli alimentari, sono stati i trasporti, saliti del 3,4%, e l’energia non regolamentata, che ha contribuito a mantenere alta la pressione sui bilanci delle famiglie. Sebbene l’inflazione sembri destinata a ridimensionarsi nei prossimi mesi, l’effetto cumulativo dei rincari continua a pesare, soprattutto per i beni ad alta frequenza d’acquisto, quelli da cui i consumatori non possono prescindere.
Intanto, Confesercenti Rimini lancia un allarme: l’economia mostra segnali di rallentamento, con consumi stagnanti e una crescita trainata quasi esclusivamente dalla fascia over 50. Il mercato del lavoro, d’altronde, non offre grandi rassicurazioni: se gli autonomi aumentano, l’occupazione giovanile resta in calo, alimentando preoccupazioni per una possibile stagnazione. L’incertezza legata ai dazi internazionali, poi, aggrava il quadro, frenando gli investimenti in un momento in cui servirebbe invece una spinta decisa.




