Sinner e Popyrin, 47 milioni di euro di differenza al giro di boa del Masters 1000 di Roma
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Redazione Sport
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La terra rossa del Foro Italico, complice una giornata di sole spezzata da rari momenti di tempo incerto, ha ieri ospitato la prima tranche dei sedicesimi di finale del Masters 1000 di Roma. Un turno, quello che ha aperto le danze per gli azzurri, da cui il bilancio è risultato positivo nella misura di due vittorie su tre in termini di qualificazioni agli ottavi: Lorenzo Musetti e Luciano Darderi hanno infatti superato il turno, mentre Matteo Arnaldi – probabilmente il nostro giocatore che si trovava di fronte l’avversario più in forma di questo scorcio di stagione, escluso ovviamente il dominatore assoluto Sinner e, per certi versi, Alexander Zverev – si è dovuto arrendere in tre set all’astro nascente Jodar. Elisabetta Cocciaretto, dal canto suo, ha lasciato il torneo senza poter festeggiare il passaggio del turno.
Il divario economico prima del terzo turno
Ora l’attenzione si sposta inevitabilmente sul match che vedrà scendere in campo Jannik Sinner, numero uno del mondo e indiscusso dominatore della stagione ATP, contro Alexei Popyrin. I due si affrontano al terzo turno, e tra di loro – a guardare non solo i pronostici, nettamente sbilanciati a favore dell’altoatesino, ma anche i dati ufficiali dell’ATP – esiste un abisso che pochi altri confronti di questo tabellone possono vantare. È un divario notevole, quello evidenziato dai guadagni incassati in carriera e in questo stesso anno: da un lato il tennista australiano, attuale numero 60 del ranking mondiale, dall’altro un giocatore che ha trasformato ogni torneo in una macchina da montepremi. Una differenza che tocca la cifra complessiva di circa 47 milioni di euro, considerando i premi complessivi accumulati dai due. Popyrin, che al Foro Italico si è già guadagnato il titolo di “giustiziere” di Matteo Berrettini, cerca l’impresa contro un avversario che ha già battuto una volta, nel lontano 2021, perdendo però i due successivi precedenti.
Le quote dei bookmaker e l’orario del match
Le agenzie di scommesse, nel pubblicare le loro quotazioni sugli azzurri e sulla vittoria finale del torneo, non lasciano spazio a interpretazioni. Secondo quanto si legge su Agipronews, il successo di Jannik Sinner su Popyrin – un confronto che per l’australiano vale un’eventuale qualificazione agli ottavi – viene pagato 1,02 su 888sport, mentre la vittoria del numero 60 del mondo è offerta a una quota addirittura di 13. Un dato, quest’ultimo, che racconta meglio di qualsiasi lunga analisi tattica il gradino su cui l’azzurro si è posizionato rispetto al resto del circuito. Nel frattempo, il centrale del Foro Italico si è tinto di arancione già nell’esordio di Sinner, quando l’italiano ha risposto presente battendo in due set l’austriaco Sebastian Ofner con il punteggio di 6-3, 6-4 in un’ora e 41 minuti di gioco; un match, quello d’esordio, in cui il numero uno del mondo è sempre stato in controllo, senza un attimo di esitazione.
Il peso dei precedenti e il contesto del torneo
Sinner, capofila di quattro azzurri ai sedicesimi (a dimostrazione di una scuola che continua a sfornare giocatori competitivi), si trova ora di fronte un ostacolo che sulla carta appare sormontabile, anche se la sconfitta rimediata nel primo dei tre precedenti – quello lontano del 2021 – impone comunque un minimo di attenzione. Le agenzie di betting, oltre a pubblicare le quote sul match, hanno aggiornato le proprie valutazioni sulla vittoria finale del Masters 1000: Sinner è l’unica certezza del lotto, mentre Musetti e Flavio Cobolli restano suggestioni più che reali opzioni da titolo. Male, invece, le quotazioni relative a Zverev e a Casper Ruud, entrambi in difficoltà nelle prime uscite romane. Mentre la città si prepara ad accogliere l’ennesima prova del numero uno del mondo, il Foro Italico diventa il palcoscenico – ormai consueto – di un’Italia tennistica che guarda lontano, forte di un giocatore la cui differenza economica rispetto a un avversario come Popyrin è divenuta, di fatto, la metafora di un’epoca.




