Trump colpevole nel processo Stormy Daniels
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Redazione Esteri
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Donald Trump, che il 20 gennaio diventerà il 47.mo presidente degli Stati Uniti, è stato condannato per i pagamenti in nero alla pornostar Stormy Daniels, effettuati per farla tacere sulla loro relazione e non danneggiare così la sua prima campagna per la presidenza. Per la prima volta nella storia degli USA, un pregiudicato varcherà la soglia della Casa Bianca per diventare il comandante in capo di uno degli eserciti più potenti al mondo. La condanna, tuttavia, non comporterà alcuna pena, nemmeno una multa, grazie alla vittoria elettorale e alle protezioni garantite dalla carica.
Il caso Stormy Daniels è paradossale: Trump, oltre alla condanna, ha minimizzato l'accaduto definendolo una "piccola cosa" e si è concentrato sull'imminente inizio del secondo capitolo della sua presidenza. Nel frattempo, i Big Tech si sono allineati dietro il presidente eletto e il suo principale consigliere, Elon Musk, patron di Tesla, SpaceX e X. Trump ha rilanciato le accuse di una caccia alle streghe motivata politicamente, ma allo stesso tempo ha sminuito il caso, affermando che farà la sua "piccola cosa" domani e che i suoi avversari politici possono divertirsi con le loro accuse.
Lucio Caracciolo, in un'analisi su La7, ha definito la condanna di Trump ininfluente, sostenendo che anzi lo consolida nella propaganda sui presunti poteri nemici. Ha inoltre espresso preoccupazione per la figura di Musk, considerato molto pericoloso. Tuttavia, ha sottolineato che il primo a doversi preoccupare è proprio Trump.
Il caso Stormy Daniels rappresenta un capitolo controverso nella carriera politica di Trump, che, nonostante la condanna, continua a godere del sostegno di importanti alleati e a minimizzare le accuse a suo carico.




