Ponte dell'Immacolata, viaggi e traffico ai massimi livelli per 14 milioni di italiani
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Redazione Interno
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Confermandosi quale ormai tradizionale anticamera delle festività natalizie, il ponte dell'Immacolata si preannuncia come un periodo di intensissima mobilità, che vedrà impegnati sulle strade e nelle destinazioni di soggiorno circa 14 milioni di persone. Una cifra, questa, che segna un incremento consistente se paragonata a quella registrata l'anno scorso e che si traduce in una spesa complessiva prossima a cifre da record, a testimonianza di una volontà di consumo e di svago che non accenna a diminuire. Gli italiani, insomma, non rinunciano a quell'occasione di breve vacanza che le giornate festive consecutive offrono, orientandosi in maniera preponderante verso le città d'arte, ricche di atmosfera in questo periodo, e verso quelle località montane o naturalistiche dove il clima freddo e le prime nevicate contribuiscono a creare lo scenario ideale per l'avvicinarsi del Natale.
Destinazioni e modalità di soggiorno
Per quanto riguarda le scelte relative all'alloggio, che di media avrà una durata di poco superiore ai quattro giorni, a farla da padrone restano le strutture alberghiere e i villaggi turistici, considerati da molti la soluzione ottimale per garantire un soggiorno confortevole e di completo relax. Questa preferenza, del resto, riflette l'intenzione di staccare completamente dalla routine quotidiana, affidandosi a servizi che possano gestire ogni aspetto della permanenza, dalla ristorazione alle possibilità di intrattenimento. Non mancano, certamente, coloro che opteranno per soluzioni alternative come gli affitti brevi o le case di parenti, ma la tendenza dominante indica una netta predilezione per le formule "tutto compreso" o che comunque riducano al minimo le preoccupazioni pratiche per i viaggiatori.
La viabilità sotto pressione
Mettersi in strada durante questo fine settimana allungato, tuttavia, non sarà affatto semplice, poiché le principali arterie del paese dovranno reggere un volume di traffico straordinario. Le stime, elaborate da Anas, parlano di un numero impressionante, pari a circa 31 milioni e 400mila spostamenti in auto, un vero e proprio esodo di veicoli che si riverserà sia verso le mete turistiche più gettonate sia verso i centri commerciali e i mercatini di Natale, divenuti ormai tappe fisse del periodo. Il fenomeno, come prevedibile, assumerà le dimensioni di un bollino rosso per la circolazione, con i primi picchi di intensità previsti già nel primo pomeriggio odierno e nella mattinata di sabato, mentre i flussi di rientro si concentreranno inevitabilmente nel pomeriggio di lunedì, creando code e rallentamenti sulle autostrade e sulle strade statali di ritorno verso i grandi centri urbani.
Un fenomeno sociale e logistico
Quello che si profila, dunque, è un quadro di massa che trascende la semplice statistica turistica, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno sociale e logistico di vaste proporzioni, il quale coinvolge l'intero sistema dei trasporti e dell'ospitalità nazionale. L'aumento dei viaggiatori, del resto, interessa non soltanto i tradizionali poli di attrazione ma si distribuisce anche su territori più periferici e meno battuti, contribuendo a una diffusione dei benefici economici derivanti dal turismo. La mobilità festiva, in altre parole, con i suoi numeri sempre crescenti, dimostra di essere un elemento strutturale delle abitudini degli italiani, capace di influenzare in maniera significativa i consumi e gli spostamenti in un momento preciso dell'anno, nonostante le inevitabili difficoltà che un tale via vai di persone e mezzi comporta per la viabilità ordinaria.




