Putin si affida a Trump per i negoziati sull'Ucraina

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nikolai Patrushev, consigliere del Cremlino e membro del Consiglio di sicurezza nazionale russo, ha recentemente rilasciato un'intervista a Kp.Ru in cui ha espresso preoccupazioni riguardo alla possibile scomparsa dell'Ucraina come Stato entro l'anno. Patrushev, noto per essere uno dei "siloviki" più ascoltati da Vladimir Putin, ha dichiarato che l'Ucraina, devastata dalla guerra provocata dall'invasione delle forze di Mosca, rischia di cessare di esistere completamente. Ha menzionato la distruzione di città un tempo fiorenti come Kharkiv, Odessa, Nikolaev e Dnipropetrovsk, sottolineando l'entità dei danni subiti.

In un contesto di crescente tensione, Patrushev ha anche minacciato la Moldavia, affermando che potrebbe essere annessa a un altro Paese o cessare di esistere come Stato indipendente. Queste dichiarazioni, che riflettono una visione cupa e minacciosa del futuro della regione, sono state accompagnate da un chiaro messaggio di sfiducia nei confronti dell'Unione Europea.

Vladimir Putin, secondo quanto riportato, non si fida dell'UE e ha deciso di affidarsi a Donald Trump per eventuali negoziati sull'Ucraina. Patrushev ha spiegato che i negoziati devono tenersi esclusivamente tra Russia e Stati Uniti, senza la partecipazione di altri Paesi occidentali. Questa posizione è stata ribadita dopo che il presidente eletto degli Stati Uniti ha anticipato la sua intenzione di incontrare Putin molto rapidamente dopo il suo insediamento alla Casa Bianca.

La scelta di escludere l'Europa dai negoziati rappresenta un ulteriore segnale di divisione tra Mosca e le capitali europee, evidenziando la complessità delle relazioni internazionali in un momento di grande incertezza.

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