Bimba di 4 anni muore folgorata a casa dei nonni nel Vercellese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una bambina di appena quattro anni ha perso la vita domenica 19 luglio nella casa dei nonni a Motta de' Conti, un piccolo comune del Vercellese situato al confine con l'Alessandrino. La piccola, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, sarebbe rimasta vittima di una violentissima scarica elettrica mentre stava provando ad accendere la luce in una stanza dell'abitazione, un gesto quotidiano che si è trasformato in una tragedia senza nome.

La dinamica dell'incidente e i soccorsi

Al momento del tragico evento, la bambina si trovava in compagnia dei nonni e dei fratellini, mentre i genitori erano assenti. Immediatamente dopo essere stata investita dalla scossa, i familiari hanno allertato i soccorsi e la piccola è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato. Le sue condizioni, tuttavia, si sono rivelate fin da subito critiche e i tentativi disperati del personale medico di strapparla alla morte sono purtroppo risultati vani.

Le indagini e i rilievi dell'autopsia

Sulla vicenda indaga la questura di Alessandria, che sta procedendo su mandato della procura di Vercelli. Gli inquirenti stanno cercando di fare piena luce sulle cause che hanno reso fatale quel semplice gesto e un aspetto su cui si sta concentrando l'attenzione è lo stato dell'impianto elettrico dell'abitazione. L'autopsia, disposta dalla magistratura, ha confermato la presenza di una lesione da elettrocuzione a un dito della mano, segno inequivocabile del passaggio della corrente attraverso il suo corpo.

I sopralluoghi e il sequestro

La procura ha disposto nuovi e approfonditi sopralluoghi nell'abitazione dei nonni per verificare la conformità e la sicurezza del sistema elettrico. Come misura cautelare, una parte dell'immobile è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnici del caso. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, come riportato da alcune fonti, vi è la possibilità che la scossa sia stata causata da alcuni fili scoperti presenti nell'impianto, una circostanza che avrebbe reso l'ambiente estremamente pericoloso per la piccola.

Il ritorno in Bosnia

La bambina, la cui famiglia è di etnia rom e originaria della Bosnia, verrà presto rimpatriata. Una volta ottenuto il nulla osta dalle autorità giudiziarie, la salma farà ritorno in Bosnia per la celebrazione dei funerali.

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