Bimba di 12 anni muore annegata a Pescara: il dramma davanti ai fratelli
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Redazione Interno
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PESCARA – Una giornata che sembrava come tante altre si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di giovedì 24 luglio, quando una bambina di 12 anni, di origine africana, ha perso la vita dopo essere scomparsa tra le onde davanti allo stabilimento balneare Plinius. I soccorsi, tempestivi ma purtroppo inutili, non sono bastati a strapparla alla morte: recuperata in mare in condizioni già disperate, è spirata poco dopo il ricovero all’ospedale di Pescara, dove i medici hanno tentato invano di rianimarla.
A lanciare l’allarme, poco prima delle 18, erano stati i due coetanei che con lei stavano facendo il bagno – presumibilmente fratelli o amici – i quali, accortisi della sua scomparsa, avevano allertato la baby-sitter, impegnata in quel momento con un altro bambino più piccolo. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco e la Guardia Costiera, che dopo oltre un’ora di ricerche l’hanno ritrovata tra gli scogli, già in arresto cardiaco. Trasportata d’urgenza in ospedale, non ha ripreso conoscenza.
«Non abbiamo potuto fare di più», ha dichiarato uno dei soccorritori, sottolineando come ogni tentativo di rianimazione si sia rivelato vano. La dinamica dell’incidente resta al vaglio delle autorità, ma dalle prime ricostruzioni emerge che la piccola, entrata in acqua insieme ai compagni, sia stata trascinata via dalla corrente in un tratto di mare noto per la presenza di fondali insidiosi.




