Ottavia Piana, speleologa ferita per la seconda volta nella grotta Bueno Fonteno
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Redazione Interno
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Ottavia Piana, speleologa di 32 anni originaria di Adro, Brescia, è rimasta nuovamente intrappolata nella grotta Bueno Fonteno, situata tra il Lago d'Iseo e il Lago di Endine. La giovane, nota per la sua esperienza e passione nel campo dell'esplorazione sotterranea, fa parte del Gruppo CAI di Lovere e partecipa attivamente al Progetto Sebino, un'iniziativa volta a mappare e studiare il complesso sistema di grotte dell'Abisso Bueno Fonteno, scoperto solo nel 2006 e ancora in fase di esplorazione.
Sabato sera, durante una spedizione, Ottavia è caduta da una parete rocciosa alta circa cinque metri, riportando diverse fratture. L'incidente è avvenuto a 585 metri di profondità, in un punto finora inesplorato della grotta. I suoi compagni di spedizione, riusciti a risalire, hanno lanciato l'allarme in tarda serata. Le operazioni di soccorso, che coinvolgono circa cento uomini, si preannunciano lunghe e complesse, richiedendo l'uso di ossigeno, esplosivi e un cavo lungo tre chilometri.
Non è la prima volta che Ottavia si trova in una situazione simile: nel luglio del 2023, infatti, era rimasta intrappolata nello stesso punto della grotta per quasi 48 ore. Anche in quell'occasione, le operazioni di soccorso furono particolarmente difficili e impegnative. Questa volta, i soccorritori sperano di riuscire a portarla in salvo in meno tempo.
Tra i soccorritori impegnati nel recupero di Ottavia ci sono anche membri del CNSAS lecchese, giunti in Val Seriana per dare supporto alle operazioni.




