Inter, Mkhitaryan carica il gruppo: "Obiettivi grandi e raggiungibili". E su Chivu: "Ha già dimostrato il suo valore"

Inter, Mkhitaryan carica il gruppo:Obiettivi grandi e raggiungibili". E su Chivu:Ha già dimostrato il suo valore"
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Le ambizioni, dichiara Henrikh Mkhitaryan, restano elevate. Dal ritiro dell'Inter a Donaueschingen, il centrocampista armeno, reduce dal rinnovo contrattuale che lo legherà ai nerazzurri fino al 30 giugno 2027, ha tracciato la rotta per la prossima stagione: "Vogliamo rivincere il campionato, la coppa, la Supercoppa e andare più avanti possibile in Champions. Sono obiettivi difficili, ma raggiungibili". Parole che suonano come un manifesto per un gruppo che, dopo lo scudetto conquistato nell'ultima annata, non intende certo fermarsi.

La scelta del rinnovo e un futuro ancora aperto

La decisione di prolungare il proprio legame con l'Inter, a differenza di quanto accaduto per altri compagni di "vecchia guardia" come Yann Sommer, Francesco Acerbi, Stefan de Vrij e Matteo Darmian, è maturata, come ha spiegato lo stesso Mkhitaryan, al termine della riflessione successiva all'ultima partita di campionato contro il Bologna.

"Ho parlato con la società solo dopo quella partita, poi ho fatto le mie valutazioni e ho pensato che posso giocare un altro anno", ha dichiarato il giocatore, specificando tuttavia che questo non significa necessariamente che la stagione imminente sarà l'ultima della sua carriera. La testa, per ora, è focalizzata sul presente e sugli impegni che attendono la squadra, con la consapevolezza che il proprio contributo può essere ancora determinante.

La fiducia in Chivu e il ruolo da senatore

Il rinnovo e l'entusiasmo dimostrato sono legati anche al rapporto con il tecnico Cristian Chivu, che ha raccolto la pesante eredità della precedente gestione. Mkhitaryan ha voluto sottolineare la stima nei confronti dell'allenatore, esprimendo parole di grande fiducia: "Ha già dimostrato lo scorso anno cosa può fare e di cosa è capace, noi gli diamo sostegno, siamo una famiglia e vogliamo raggiungere i nostri obiettivi".

Il centrocampista si è detto pronto a offrire il proprio apporto non solo sul campo, ma anche come punto di riferimento per i giovani, consapevole della responsabilità che comporta essere il più anziano del gruppo: "Da parte mia, mi aspetto un Mkhitaryan migliore dello scorso anno, sono qui per aiutare i compagni e raggiungere gli obiettivi".

I giovani nel mirino: Massolin e Stankovic

Nel corso dell'incontro con la stampa, Mkhitaryan ha speso parole di apprezzamento per i talenti emergenti che stanno prendendo parte al ritiro tedesco. In particolare, il centrocampista è rimasto colpito dalle qualità di Yanis Massolin e dalla crescita di Aleksander Stankovic, figlio d'arte reduce da un'ottima esperienza in prestito. "Sono rimasto colpito dalle qualità di Massolin e da quanto sia cresciuto Stankovic. Ci stanno dando grandi soddisfazioni", ha affermato, sottolineando anche il ritorno con maggior serenità di Kristjan Asllani.

La loro eventuale permanenza a Milano rappresenterebbe, secondo il giocatore armeno, un valore aggiunto per l'intero gruppo, che potrà contare su energie fresche e su un ricambio generazionale che lui stesso è pronto a guidare.

La differenza rispetto alla scorsa stagione, ha concluso Mkhitaryan, risiede proprio nella composizione dello spogliatoio: allora, insieme a lui, c'erano giocatori della stessa fascia d'età come Darmian, Acerbi e Sommer; adesso, di fatto, è rimasto l'unico senatore con 37 anni. Lungi dall'essere un peso, l'armeno considera questa responsabilità una nuova sfida, forte della consapevolezza delle proprie capacità e della determinazione a lottare per i colori nerazzurri. "Conosco le mie capacità e so cosa posso dare alla squadra. Darò il massimo per farlo".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.