Il Torino affonda il Verona e si gode la corsa salvezza, mentre l’Atalanta aspetta la Juve
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Redazione Sport
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La trentaduesima giornata di Serie A 2025/26, dopo il roboante 3-0 con cui ieri la Roma ha liquidato il Pisa, ha preso il largo oggi pomeriggio con quattro partite che hanno consegnato spunti tattici e umori molto diversi tra loro. Allo stadio Olimpico Grande Torino, la formazione di Roberto D’Aversa ha superato il Verona per 2-1 – risultato che sa di svolta, quasi di certificazione, per un cammino iniziato tra i fischi e proseguito con una solidità che pochi, a inizio stagione, avrebbero pronosticato. I granata, scesi in campo con un 3-4-1-2 che affidava a Vlasic il compito di cucire tra centrocampo e attacco, hanno sbloccato la partita già nei minuti iniziali: Simeone, finalizzatore di razza, ha raccolto l’assist di Adams e infilato Montipò, lasciando di stucco la retroguardia ospite. Il pareggio scaligero, arrivato nella prima frazione di gioco, ha però rimesso tutto in discussione, complice una disattenzione della linea a tre formata da Coco, Ismajli ed Ebosse.
Casadei, il jolly che spezza l’equilibrio
La ripresa si è aperta con un Torino più aggressivo, quasi spavaldo, e quella stessa spinta ha prodotto il gol del definitivo vantaggio firmato Casadei – il centrocampista, schierato davanti alla difesa in coppia con Gineitis, ha approfittato di una respinta corta della difesa veronese per fulminare Montipò dal limite. L’effetto D’Aversa, del resto, non è più un’impressione: i numeri parlano di terza vittoria casalinga consecutiva e di un’identità ritrovata, fatta di compattezza e ripartenze veloci. Il tecnico, raggiunto a fine partita, ha evitato proclami ma non ha nascosto la soddisfazione: «Matematicamente non siamo ancora salvi, ma siamo molto vicini» ha osservato, senza aggiungere fronzoli. I 39 punti in classifica allontanano ogni brivido, anche se il campionato, si sa, non perdona mai fino al fischio finale.
Cagliari-Cremonese: un guizzo e tanta sofferenza
Sull’altra sponda della domenica, il Cagliari ha piegato la Cremonese per 1-0 in un match sporco, nervoso, deciso da un episodio che resterà negli archivi come una di quelle vittorie sporche che però pesano come macigni. I sardi, aggrappati al fattore campo e alla spinta del proprio pubblico, hanno costruito poco ma concretizzato al momento giusto; la Cremonese, dal canto suo, ha pagato un’imprecisione sotto porta che rischia di costare cara nella lotta per non retrocedere. Il gol partita, arrivato nella ripresa, ha trasformato la partita in un assedio ospite respinto con i denti dalla retroguardia di casa – una di quelle serate in cui la differenza la fa la cattiveria agonistica più che la manovra.
Attesa per Atalanta-Juventus, sfida da Champions
Alle 20.45, l’attenzione si sposterà tutto sul Gewiss Stadium per il posticipo che mette di fronte Atalanta e Juventus: una sfida che profuma di Champions League, con i bergamaschi a caccia del sorpasso e i bianconeri obbligati a rispondere alle vittorie delle inseguitrici. La trentaduesima giornata, insomma, non ha offerto solo gol e classifiche, ma anche conferme – il Toro di D’Aversa, per esempio, ha dimostrato di poter guardare avanti senza il peso della pressione. «Da oggi giochiamo senza pensieri, andiamo a prendere chi è sopra di noi» aveva detto il tecnico nei giorni scorsi, e la prestazione di oggi sembra avergli dato ragione. Restano da archiviare le amnesie difensive, ma il percorso è tracciato.




