Ondate di calore, Milano tra le dieci città europee con record di morti entro il 2099

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo studio, pubblicato su Nature Medicine e condotto dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine, con la partecipazione di istituti italiani come l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ha analizzato le stime di mortalità correlate ai picchi di calore e di freddo in 854 città europee. I risultati sono allarmanti: se non si agirà drasticamente per ridurre le emissioni di gas serra, oltre 2,3 milioni di persone potrebbero morire a causa del caldo eccessivo entro la fine del secolo.

Tra le città più a rischio in Italia, figurano Roma, Napoli e Milano. Quest'ultima, insieme a Genova, Atene, Bucarest e Valencia, è destinata a subire un aumento significativo dei decessi legati al calore. Lo studio, firmato da Pierre Masselot, si intitola “Estimating future heat-related and cold-related mortality under climate change, demographic and adaptation scenarios in 854 European cities” e tiene conto delle stime di mortalità, dei picchi di calore e di freddo, nonché dei diversi scenari demografici.

La ricerca evidenzia come il cambiamento climatico comporterà un aumento delle temperature medie e delle ondate di calore, con conseguenze devastanti per la salute pubblica. In Italia, si prevede che le città a rischio vedranno un incremento dei decessi legati al caldo, con una stima di 700mila morti entro il 2099. Milano, in particolare, è tra le dieci città europee con il maggior numero di vittime previste.

Gli autori dello studio sottolineano l'importanza di adottare misure di adattamento e mitigazione per ridurre l'impatto del cambiamento climatico sulla salute umana.

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