Aggressione ai lavoratori in sciopero a Prato
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Redazione Interno
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Nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno all'1:30, un gruppo di cinque persone con il volto coperto ha aggredito, probabilmente utilizzando delle mazze di ferro, quattro persone che si trovavano nel presidio di protesta ai cancelli della pelletteria Confezione Lin Weidong, a Seano, frazione di Carmignano, a sud di Prato. I feriti, due italiani appartenenti al sindacato Sudd Cobas, tra cui il coordinatore Luca Toscano, e due lavoratori pakistani, sono stati portati in ospedale.
L'aggressione, avvenuta nel cuore della notte, ha visto i cinque assalitori urlare minacce di morte, promettendo di sparare la prossima volta. L'episodio ha scatenato una reazione immediata: alcune decine di iscritti e simpatizzanti del sindacato Sudd Cobas hanno improvvisato un corteo nel centro di Prato per dare simbolicamente la sveglia alla città.
Il sindacato Sudd Cobas ha raccontato l'episodio, sottolineando come i lavoratori stessero manifestando e scioperando per ottenere contratti regolari e combattere lo sfruttamento. Nonostante l'aggressione, il sindacato ha ottenuto un'altra vittoria: in sole 48 ore, sono stati firmati altri contratti regolari. Dopo le vittorie e la regolarizzazione dei lavoratori pakistani alla tessitura Sofia di Montemurlo e alla stireria Tang, anche la fabbrica Zipper di Seano ha firmato l'accordo 8x5.
L'episodio di violenza ha messo in luce le tensioni esistenti nel distretto industriale di Prato, dove i lavoratori, spesso stranieri, lottano per i loro diritti e per condizioni di lavoro dignitose.




