Aggressione al picchetto dei lavoratori in sciopero a Seano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nella notte tra il 9 e il 10 ottobre, un gruppo armato di spranghe di ferro ha attaccato un picchetto di lavoratori in sciopero davanti alla pelletteria Confezione Lin Weidong a Seano, provocando quattro feriti. L'aggressione, avvenuta nel cuore della notte, ha visto cinque individui minacciare i lavoratori con frasi come "La prossima volta vi spariamo", prima di colpirli con violenza. La Procura di Prato ha aperto un'inchiesta sull'accaduto.
L'episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione nel distretto della moda di Prato, dove decine di lavoratori di origine pachistana stanno scioperando per ottenere condizioni di lavoro regolari ed eque. Luca Toscano, referente del sindacato SUDD Cobas, che sta organizzando le mobilitazioni, ha spiegato che la crisi profonda del settore moda sta bloccando gli ordini da parte dei brand, con un conseguente aumento della disoccupazione e richieste di cassa integrazione nella manifattura toscana, sia nel tessile-filati che nel confezionamento e nella pelletteria, anche di alta gamma.
La tensione è palpabile, e gli scioperi di questi giorni rappresentano solo l'ultimo caso a scuotere il distretto. La situazione è resa ancora più critica dalla mancanza di una moratoria sul pagamento degli F24 nel decreto concorrenza, che avrebbe potuto alleviare la pressione sulle aziende del settore. Gli scioperi, dunque, sono una risposta disperata dei lavoratori a una crisi che sembra non avere fine.
L'aggressione di Seano è un segnale allarmante di come la situazione stia degenerando, con episodi di violenza che si aggiungono alle già difficili condizioni di lavoro.




