Acca di Seano, picchetto tra scontri e un operaio ferito
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nel picchetto davanti all’Acca di Seano, nel Pratese, la situazione è degenerata con un operaio investito durante una contestazione legata a quello che il sindacato Sudd Cobas definisce un’“azione di carico illegale” di merce. L’episodio si inserisce nel contesto delle proteste organizzate davanti all’azienda di facchinaggio, attiva a Seano, frazione di Carmignano, dove da giorni si susseguono presidi e scioperi. Al centro della vertenza anche l’impatto occupazionale legato all’annunciata cessazione dell’attività, che secondo quanto riferito mette a rischio circa 100 posti di lavoro. La tensione cresce mentre il confronto tra lavoratori, sindacato e azienda resta aperto e senza mediazioni risolutive.
L’investimento durante il picchetto davanti all’Acca di Seano
Secondo la ricostruzione diffusa dal sindacato Sudd Cobas, un operaio di 45 anni, di origine pachistana, sarebbe stato investito da un furgone in fuga durante il picchetto davanti allo stabilimento. L’uomo è stato trascinato per alcuni metri lungo via Ghisleri, nel corso di una fase particolarmente concitata della protesta. L’episodio si è verificato mentre era in corso una contestazione contro un’operazione di carico considerata illegale perché svolta su strada e fuori dai magazzini dell’azienda.
Dopo l’impatto, l’operaio è stato soccorso e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale, mentre le condizioni hanno richiesto l’intervento dei sanitari. L’accaduto ha immediatamente amplificato la tensione già presente nell’area del picchetto, dove la presenza di mezzi e persone ha reso complesso il controllo delle fasi più critiche della protesta. Il sindacato ha rilanciato la propria denuncia, collegando l’episodio alle modalità operative contestate da giorni davanti all’azienda di Seano.
Tensione crescente tra Acca, sindacato e imprenditori
Nelle stesse ore, il presidio davanti all’Acca di Seano è stato segnato da ulteriori momenti di forte tensione, con lo scambio di accuse tra Sudd Cobas, Acca srl e Sg Trasporti. La presenza di centinaia di scatoloni destinati alla spedizione nel settore del pronto moda ha contribuito a rendere ancora più delicata la gestione dell’area, già interessata da proteste e blocchi organizzati dai lavoratori. L’intervento delle forze dell’ordine, arrivate in forze con caschi e giubbotti, ha segnato un ulteriore livello di attenzione operativa sul posto.
Nel corso della giornata, un imprenditore di origine cinese è stato portato in questura, mentre secondo quanto riferito si sarebbero verificati anche attacchi al picchetto da parte di imprenditori legati al settore. Il sindacato Sudd Cobas ha parlato di un presidio attaccato in un contesto di crescente conflittualità. L’area di via Copernico a Seano è rimasta al centro delle operazioni di controllo, con le forze dell’ordine pronte a intervenire in caso di ulteriori criticità.
Proteste, vertenza e carico di merce nel pronto moda
La protesta davanti all’Acca di Seano si inserisce in una vertenza più ampia legata all’annunciata chiusura dell’attività, che secondo le rappresentanze dei lavoratori coinvolge circa 100 addetti. Il sindacato Sudd Cobas ha organizzato nei giorni precedenti scioperi e presidi per contestare le modalità di gestione della cessazione e le conseguenze occupazionali, mantenendo una presenza costante davanti allo stabilimento.
Al centro delle contestazioni resta anche la gestione delle operazioni di carico della merce, definita dal sindacato come svolta in modo irregolare e fuori dai magazzini. L’azienda di Seano è attiva nel trasporto dei capi del settore pronto moda in tutta Europa e, secondo le ricostruzioni sindacali, la dinamica delle operazioni logistiche è uno dei punti più critici del conflitto in corso. La contrapposizione tra le parti continua a svilupparsi sullo sfondo di una tensione che coinvolge lavoratori, imprese e forze dell’ordine sul territorio pratese.




