Sgomberato il presidio dei lavoratori Acca a Seano, Giani: “Forzatura inaccettabile”

Sgomberato il presidio dei lavoratori Acca a Seano, Giani: “Forzatura inaccettabile”
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una mattinata di tensione, quella di oggi a Seano, frazione del comune di Carmignano, in provincia di Prato, dove le forze dell'ordine hanno provveduto allo sgombero del presidio che i lavoratori della logistica Acca avevano allestito davanti ai cancelli dell'azienda. La protesta, che andava avanti ormai da diverse settimane, precisamente dal 21 giugno, era stata indetta per opporsi alla decisione della società di chiudere il polo logistico e di procedere con il licenziamento di quasi un centinaio di dipendenti.

La mobilitazione dei manifestanti, in gran parte aderenti al sindacato Sudd Cobs, si era intensificata nelle ultime ore, fino a sfociare, poco dopo le dieci e un quarto del mattino, in un tentativo di forzare l'ingresso nell'area dei magazzini, un gesto che ha innescato la reazione immediata della polizia, con scontri e tafferugli che hanno segnato l'epilogo della vertenza, almeno per quanto riguarda la presenza fisica sul posto.

La reazione delle istituzioni: Giani e i rappresentanti locali

La durissima presa di posizione del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, non si è fatta attendere e ha impresso un'accelerazione al dibattito politico sulla vicenda. "Una forzatura inaccettabile che inasprirà i rapporti senza portare alcuna soluzione", ha dichiarato Giani, commentando l'intervento delle forze dell'ordine e l'allontanamento dei sindacalisti, portati via a braccia dagli agenti nel corso delle operazioni di sgombero.

Il governatore toscano ha voluto sottolineare come la scelta di rimuovere con la forza il blocco della logistica rappresenti un passo che rischia di compromettere ulteriormente un clima già di per sé incandescente. La sua voce si è unita a quella di altri esponenti istituzionali del territorio, segno di una preoccupazione trasversale che va oltre le appartenenze politiche; la vicenda coinvolge, infatti, l'intero tessuto sociale ed economico della piana pratese.

Il fronte politico compatto: dalla vicepresidente Diop ai sindaci

Non solo il presidente Giani, ma l'intero fronte istituzionale toscano ha sentito il dovere di esprimere la propria posizione rispetto a quanto accaduto questa mattina davanti ai cancelli dell'Acca di Seano. La vicepresidente della Regione, Mia Diop, e l'assessore al lavoro e alla formazione, Alberto Lenzi, si sono schierati sulla stessa linea, manifestando vicinanza ai lavoratori e al contempo criticando le modalità con cui si è scelto di gestire la tensione sociale.

Accanto alle voci di Palazzo Strozzi Sacrati si sono levate quelle del presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, che insieme al sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, e al primo cittadino di Prato, Matteo Biffoni, hanno sottolineato l'urgenza di ritrovare un dialogo costruttivo per evitare che la vertenza si trasformi in una ferita insanabile per l'indotto locale. La compattezza del fronte politico rappresenta un elemento significativo in una fase in cui la contrapposizione tra l'azienda e le rappresentanze sindacali appare sempre più radicale.

Una vertenza che dura da settimane e lo scontro finale

Il blocco della logistica, in essere dal 21 giugno, era diventato il simbolo della resistenza dei cento lavoratori destinati al licenziamento, i quali speravano nella possibilità di un ripensamento da parte della proprietà o in un intervento delle istituzioni che scongiurasse la chiusura del polo. Tuttavia, la tensione accumulata in queste settimane ha trovato il suo sfogo questa mattina, quando i manifestanti hanno provato a superare il cordone che delimita l'area dei magazzini, determinando una reazione immediata degli agenti intervenuti sul posto.

I sindacalisti del Sudd Cobs, rimasti a presidiare l'ingresso, sono stati trattenuti e allontanati, mentre la polizia ha provveduto a ristabilire l'ordine pubblico e a rimuovere il blocco che impediva le normali attività di accesso allo stabilimento. Lo sgombero, sebbene abbia riportato momentaneamente la calma materiale davanti ai cancelli, lascia aperte tutte le questioni sostanziali legate al futuro occupazionale dei dipendenti e alle strategie industriali della società.

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