Kelly Doualla, l’oro europeo che corre tra sogni e pupazzi
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Redazione Sport
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Kelly Ann Maevane Doualla Edimo ha quindici anni, ma già un soprannome che la insegue: "la piccola giamaicana d’Italia". Non per le origini – nata a Brescia da padre camerunense e madre italiana – ma per quella velocità che l’ha portata a dominare i 100 metri agli Europei Under 20 di Tampere, battendo avversarie più grandi e scrivendo la storia come la più giovane campionessa della specialità. «Quando corro, sento solo i piedi sulla pista», racconta, come se quella straordinaria potenza fosse un gesto naturale, quasi un gioco. E forse lo è, visto che ammette di dormire ancora circondata dai pupazzi.
Ma dietro quella leggerezza c’è una determinazione che ha già superato barriere più pesanti di un cronometro. Il razzismo? «Scivola via», dice senza retorica, concentrandosi sulle gare. Eppure, il suo sorriso smonta stereotipi più di mille discorsi. Dopo l’oro individuale, avrebbe voluto chiungere in staffetta 4x100 con Alice Pagliarini, quarta nei 100, ma il quartetto italiano è inizialmente rimasto fuori dalla finale. Un colpo durissimo, mitigato solo da un ripescaggio a seguito della squalifica di un’altra squadra. Le lacrime si sono asciugate in fretta: c’è ancora una pista da conquistare.
Nappi, il sardo che vola in curva
Nella stessa giornata, un altro italiano ha scritto la sua pagina di gloria: Diego Nappi, atleta di Porto Torres ancora al primo anno nella categoria Under 20, ha vinto l’oro europeo dei 200 metri. La sua corsa è stata un capolavoro di controllo: in curva ha bruciato i rivali, resistendo all’assalto del portoghese Afonso negli ultimi metri. Con un tempo vicino al suo personale (20"45), Nappi ha dimostrato una maturità insolita per l’età, lasciando intravedere un futuro che potrebbe portarlo lontano.
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