Tragedia a Pescara, Sofia Di Dalmazi, 15 anni, investita e uccisa davanti al padre
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Redazione Interno
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Il 3 dicembre scorso, a Pescara, Sofia Di Dalmazi, una promettente pallavolista di soli 15 anni, è stata investita mentre usciva da scuola. La giovane, che frequentava il liceo scientifico Maior, è stata travolta da un'auto sotto gli occhi del padre. Nonostante i soccorsi immediati e le speranze della madre, Giuseppina Margiotta, che ha sperato in un miracolo fino all'ultimo, Sofia è deceduta una settimana dopo l'incidente.
La città di Pescara, profondamente colpita dalla tragedia, ha deciso di fermarsi per due ore in segno di cordoglio, rispetto e riflessione. Le bandiere sono state esposte a mezz'asta nelle sedi comunali e in tutti gli edifici pubblici. La camera ardente, allestita nella casa funeraria Verrocchio di Montesilvano, ha visto la partecipazione di numerosi studenti, amici e parenti, che si sono stretti attorno alla famiglia di Sofia, esprimendo il loro dolore davanti alla bara bianca della giovane.
Sofia, descritta come una ragazza solare e piena di vita, era una promettente pallavolista dell'Antoniana Volley di Pescara. Il suo banco, l'ultimo a sinistra nell'aula 13 del liceo, è rimasto vuoto, e nel suo armadietto, il numero 145, sono ancora presenti la borraccia e le sue cose. La scritta "Merry Christmas", che lei stessa aveva voluto, campeggia ancora sulla parete.
Il figlio dell'ex sindaco Pace, anch'egli vittima di un incidente stradale, ha commentato la vicenda definendola una "tragedia annunciata e soprattutto evitabile".




