Dragon Quest VII Reimagined: un remake totale, non una semplice rivisitazione
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La scelta di Square Enix di proporre un remake integrale per Dragon Quest VII Reimagined, anziché limitarsi a un restauro tecnico, nasce da una precisa filosofia progettuale. Il producer Takeshi Ichikawa, in un’intervista, ha chiarito le motivazioni di un lavoro così approfondito, spiegando che, a venticinque anni di distanza dall’uscita originale, l’intento era di “creare un’esperienza godibile” sia per i veterani della serie sia per i nuovi giocatori. Un approccio, questo, che ha imposto di “tornare alle basi” e di “rivedere ogni singolo elemento da zero”, ricostruendo l’intero impianto con l’ambizione dichiarata di “raggiungere un pubblico più ampio”. L’operazione, nelle parole di Ichikawa, punta a un equilibrio tra memoria e innovazione, mirando a un prodotto che sia al contempo “nostalgico ma innovativo”, una sfida che solo un rifacimento completo poteva permettere di affrontare.
Una narrazione ripulita e snellita per l’epica classica
Uno degli interventi più significativi riguarda proprio la struttura narrativa, un aspetto che nel Titolo del 2000 era caratterizzato da una mole impressionante di contenuti. Ichikawa ha confermato che, pur mantenendo il tono e l’atmosfera distintivi dell’opera originaria, il team ha operato delle modifiche, “rifinendo alcune sezioni della storia che risultavano ridondanti”. L’obiettivo, ha ribadito, era quello di “snellire la struttura narrativa complessiva”, rendendola più facile da seguire e, di conseguenza, potenzialmente più coinvolgente per chi non ha vissuto la versione PlayStation. Si tratta di un intervento chirurgico sulla trama, volto a preservare lo spirito e l’arco drammatico fondamentale, levigandone però le asperità e le lungaggini che il passare del tempo ha reso più evidenti.
Il sistema delle vocation protagonista dei nuovi trailer
In vista dell’imminente lancio, fissato per il 5 febbraio, Square Enix ha intensificato la campagna di promozione, svelando ulteriori dettagli attraverso una serie di trailer tematici. L’ultimo, denominato “Adventure Log Parte 3”, si è focalizzato sul celebre sistema delle vocation, un pilastro del gameplay che permette ai personaggi di cambiare classe e di acquisire nuove abilità. Questo video di approfondimento segue quelli già pubblicati, dedicati all’esplorazione del mondo e alla presentazione del cast, e offre uno sguardo concreto su come uno degli elementi più amati della saga sia stato rielaborato e modernizzato all’interno del nuovo motore grafico, promettendo profondità strategica e un’ampia personalizzazione della party.
Contenuti extra e DLC per celebrare la trilogia delle origini
Completa il quadro la rivelazione dei dettagli sul DLC bonus previsto per il gioco. Il contenuto aggiuntivo, pensato per omaggiare la storia della serie, includerà “The Road of Regal Wretches”, una speciale modalità sfida ambientata in una Battle Arena. Qui i giocatori avranno l’opportunità di misurarsi con i leggendari Re dei Demoni della Trilogia di Erdrick, un chiaro tributo alle radici dell’epopea. L’annuncio, accompagnato da una serie di screenshot inediti, delinea un’offerta che mira ad arricchire l’esperienza sia per i fan storici, che ritroveranno riferimenti iconici, sia per i neofiti, ai quali si apriranno finestre sulla mitologia più classica di Dragon Quest.




