L'identità digitale europea prende il via
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Redazione Economia
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L'identità digitale europea è entrata in vigore. Il 20 maggio ha segnato l'inizio di Eidas 2.0, il regolamento dell'Unione Europea su "identificazione elettronica e servizi fiduciari". Questo importante passo avanti nel campo dell'identità digitale segna un cambiamento significativo per le transazioni elettroniche tra imprese, cittadini e autorità pubbliche.
Il portafoglio digitale: una novità di Eidas 2.0
La principale novità di Eidas 2.0 è il portafoglio digitale. Questo strumento, definito dal regolamento, offre un quadro normativo per le transazioni elettroniche. Secondo il Consiglio dell'Unione, gli Stati membri offriranno ai cittadini e alle imprese portafogli digitali che potranno collegare le loro identità digitali nazionali.
L'Italia: un sistema virtuoso
Mentre l'Italia si posiziona come sistema virtuoso, grazie al sistema dei Prestatori di servizi fiduciari qualificati, allo Spid e alla Carta d'identità elettronica, molti Stati membri non hanno saputo costruire un'architettura di identità digitale di successo paragonabile. Questo pone l'Italia in una posizione di vantaggio nel panorama europeo dell'identità digitale.
Prospettive future
A partire dal 2026, l'identità digitale europea permetterà a tutti i cittadini e residenti dell'UE di beneficiare di un'ampia gamma di servizi. Questo rappresenta un passo importante verso un'Europa più digitale e connessa. Con l'entrata in vigore delle nuove norme, si apre un nuovo capitolo nella storia dell'identità digitale in Europa.




