Spid non sarà più gratuito: da luglio costo per l’identità digitale
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Redazione Economia
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A partire da luglio, accedere ai servizi pubblici tramite Spid avrà un costo per milioni di italiani. Due dei principali provider, Aruba e InfoCert – quest’ultima parte del gruppo Tinexta – hanno già annunciato l’introduzione di un canone annuale di circa 6 euro, una novità che segna una svolta per uno strumento finora gratuito. Sebbene altri gestori non si siano ancora espressi, è probabile che seguiranno la stessa strada, complicando un quadro già incerto per gli utenti.
La decisione dei provider, secondo quanto riportato, sarebbe legata alla necessità di coprire i costi operativi in attesa dei fondi promessi dal governo. Mario Nobile, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale, ha tuttavia assicurato che "i 42 milioni di euro ai fornitori di Spid stanno per essere erogati", come riportato da RaiNews. Resta da vedere se queste risorse basteranno a evitare ulteriori addebiti per i cittadini, che ormai utilizzano lo Spid per una vasta gamma di operazioni: dal fascicolo sanitario alla patente digitale, dall’ISEE ai pagamenti tramite PagoPa.
La tempistica non è casuale. Il governo punta infatti a spingere l’adozione della nuova carta d’identità elettronica, che potrebbe diventare un’alternativa allo Spid, sebbene al momento non sia chiaro se sarà esente da costi aggiuntivi. Intanto, la scelta di Aruba e InfoCert rischia di creare disagi soprattutto per chi, abituato alla gratuità del servizio, dovrà adattarsi a un nuovo modello.
La questione solleva interrogativi sull’effettiva sostenibilità del sistema, soprattutto in un momento in cui l’identità digitale è diventata indispensabile per interagire con la pubblica amministrazione. Se da un lato i provider giustificano la mossa con la mancanza di risorse, dall’altro il rischio è che molti utenti, soprattutto i meno avvezzi alla tecnologia, finiscano per trovarsi esclusi da servizi essenziali. Senza contare che, in assenza di un quadro normativo chiaro, altri gestori potrebbero presto adeguarsi, rendendo lo Spid un servizio a pagamento di fatto.




