Tensione a Firenze per la manifestazione della Flotilla, scontri in stazione e treni bloccati

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ieri pomeriggio, migliaia di manifestanti - circa cinquemila - hanno trasformato la stazione di Santa Maria Novella a Firenze in un teatro di aspri tafferugli. Il lancio di fumogeni e bombe carta ha costretto all’interruzione del traffico ferroviario, sotto la significativa pressione delle forze dell’ordine schierate a presidio dello scalo. L’episodio è avvenuto al termine di un corteo partito da piazza Indipendenza, organizzato in solidarietà alla Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria le cui imbarcazioni sono state bloccate dalla marina israeliana mentre tentavano di forzare il blocco navale verso Gaza.

Scontri in stazione e treni fermati

Dopo un primo tentativo di contenimento da parte della polizia con brevi cariche, un nutrito gruppo di attivisti è irrotto all’interno della stazione. Raggiungendo in particolare il binario dieci, i manifestanti sono riusciti a occupare i marciapiedi, fermando la circolazione dei treni. La situazione, caratterizzata da momenti di forte confusione, ha creato un serio disagio per i viaggiatori, mentre le forze dell’ordine, nonostante il notevole dispiegamento, non sono riuscite a impedire l’accesso ai binari.

L’appello della sindaca di Firenze

In serata, la sindaca di Firenze è intervenuta sulla vicenda, lanciando un appello per lo svolgimento pacifico delle manifestazioni e concentrando la sua attenzione sulla sorte dei partecipanti alla Flotilla. “Quanto sta accadendo alla Global Sumud Flotilla è molto grave: chiediamo il rispetto del diritto internazionale e della tutela delle persone”, ha dichiarato, sollecitando un intervento immediato del governo italiano per garantire l’incolumità di tutti i componenti della missione, tra i quali ha citato espressamente due fiorentini, un parlamentare nazionale e un europarlamentare.

Proteste in tutta Italia

Le proteste di solidarietà non si sono limitate a Firenze. In Calabria è stata annunciata una mobilitazione generale per la giornata di domani. In tutta Italia sono previsti scioperi, mentre nella regione sono state indette manifestazioni nei cinque capoluoghi di provincia, a dimostrazione di una tensione che, lontana dallo spegnersi, continua a trovare nuovi momenti di aggregazione e protesta in seguito all’intercettazione delle navi da parte di Israele.

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