Terremoto ai Campi Flegrei, scosse fino a 4.4: evacuazioni a Napoli, treni bloccati
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Redazione Interno
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Tre scosse di terremoto, due delle quali particolarmente intense, hanno scosso i Campi Flegrei nel giro di pochi minuti, generando paura e allarme tra la popolazione. La più forte, registrata alle 12:07 con una magnitudo di 4.4, è stata avvertita distintamente non solo nei comuni dell’area flegrea, come Pozzuoli, ma anche a Napoli, dove molti residenti, soprattutto ai piani bassi degli edifici, hanno percepito nettamente il sisma. A seguire, un’altra scossa di 3.5 alle 12:22 e ulteriori movimenti tellurici di minore entità, che hanno spinto numerose persone a riversarsi nelle strade, cercando spazi aperti.
L’epicentro è stato localizzato dall’Osservatorio Vesuviano, la sezione napoletana dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nei pressi del porto di Pozzuoli, zona storicamente sensibile a causa del fenomeno del bradisismo, che negli ultimi cinque anni ha visto un incremento dell’attività sismica. Solo a febbraio, infatti, erano state registrate 1.813 scosse, segno di un’inquietudine geologica sempre più marcata.
Le autorità hanno reagito prontamente: a Napoli sono state evacuate alcune sedi universitarie, tra cui quella della Federico II a Fuorigrotta, mentre diverse scuole hanno optato per lo sgombero preventivo. Il traffico ferroviario è stato temporaneamente sospeso per verifiche sulla sicurezza delle infrastrutture. Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha diffuso un messaggio attraverso i social, esortando i cittadini a mantenere la calma e a restare in aree sicure. «Abbiamo dispiegato tutte le pattuglie della polizia locale», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di evitare assembramenti vicino a edifici potenzialmente vulnerabili.




