Maggio, la svolta piovosa che travolge il weekend: surplus di precipitazioni e temporali fino a metà mese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il lungo ponte del Primo Maggio, con quelle temperature dolci che avevano toccato punte di 20-25 gradi e un’oasi di sole perfetta per le gite fuori porta, rappresenta già un ricordo. Le proiezioni aggiornate del Centro Europeo, infatti, non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche: la prima metà di maggio sarà caratterizzata da un surplus di precipitazioni netto, con una svolta piovosa che si manifesterà a partire dalla prossima settimana, ovvero già dal 4 o 5 maggio in avanti. A mancare, spiegano gli esperti consultati dai modelli matematici, sarà quella figura di alta pressione sufficientemente solida da garantire una stabilità atmosferica prolungata per diversi giorni consecutivi. Un’assenza, questa, che apre di fatto la cosiddetta “porta atlantica” verso l’Italia.

Piogge battenti e rischio eventi estremi, dalla toscana al piemonte

Il “ribaltone” atmosferico, termine utilizzato nei bollettini specialistici per descrivere il passaggio repentino da una fase anticiclonica a una ciclonica, si tradurrà in piogge battenti e in un elevato potenziale per temporali also organizzati. Non mancherà il rischio, sempre in agguato quando si verificano queste configurazioni, di eventi meteo estremi come grandinate di medie dimensioni e nubifragi, quelli che in gergo tecnico vengono chiamati “alluvioni lampo”. Per quanto riguarda le aree più esposte, le prime proiezioni indicano la Toscana tra le regioni che potrebbero subire gli effetti più intensi di questa fase perturbata; ma sarà gran parte della Penisola a essere coinvolta, con un peggioramento che riporterà indietro l’orologio climatico di qualche mese nel giro di poche ore.

L’alta pressione cede il passo, addio alla stabilità dei giorni di festa

Se venerdì 1° maggio il cielo si era mantenuto prevalentemente poco nuvoloso o al massimo con velature sparse (con una maggiore presenza di nubi solo sui rilievi montuosi, come registrato in Piemonte), e se il weekend successivo ha ancora concesso un assaggio di primavera avanzata, si tratta inequivocabilmente dei titoli di coda di una fase tranquilla. Quei modelli matematici che avevano previsto con precisione la parentesi soleggiata, ora parlano chiaro e annunciano un peggioramento deciso proprio a ridosso dell’inizio della seconda settimana di maggio. In Piemonte, per esempio, dopo il bel tempo del weekend dal 1° al 3 maggio, l’arrivo delle correnti instabili atlantiche provocherà un aumento della nuvolosità e le prime precipitazioni diffuse.

Dove e quando colpirà il maltempo, l’Italia spaccata in due dalle correnti umide

Il rischio concreto, come sottolineano i bollettini più aggiornati, è che si verifichino fenomeni di forte intensità oraria, capaci di scaricare al suolo quantitativi di pioggia consistenti in poche ore. Ed è proprio questa la combinazione più insidiosa: un terreno ancora asciutto dopo le giornate miti può reagire male all’improvviso arrivo di nubifragi, con conseguenti allagamenti improvvisi e criticità idrogeologiche localizzate. Le proiezioni del Centro Europeo confermano che il surplus di precipitazioni durerà almeno fino a metà mese, senza particolari finestre di tremore anticiclonico. Godiamoci, insomma, quelle ultime ore di sole e temperature gradevoli: il sipario sta per calare, e stavolta il palcoscenico delle perturbazioni sarà occupato da pioggia, temporali e un clima decisamente più freddo.

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