Senegal in finale, l'Egitto piegato dal sigillo di Mané
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Redazione Sport
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Un'unica, fulminea illuminazione è bastata a scrivere il verdetto della prima semifinale della Coppa d'Africa, disputata sul campo neutro dello Stade Ibn Batouta di Tangeri, dove il Senegal ha superato per 1-0 un'Egitto ostinatamente rinunciatario. In un contesto tatticamente ingessato, che ha prodotto un match di bassa densità emotiva e scarse opportunità, la differenza l'hanno fatta due stelle nate nello stesso anno ma destinate, in questa serata, a percorsi diametralmente opposti. A dodici minuti dalla fine, infatti, Sadio Mané ha preso tra i piedi un pallone sulla trequarti avversaria e lo ha scaraventato, con un preciso e potente rasoterra, nell'angolo più basso della porta egiziana, risolvendo una partita che sembrava avviata ai supplementari.
Una sfida decisa dal dettaglio
L'azione di Mané, classe 1992 come il suo storico compagno di reparto ai tempi del Liverpool, ha rappresentato il culmine di una supremazia senegalese più territoriale che realmente pericolosa, mentre dall'altra parte Mohamed Salah è rimasto avvinghiato dalle maglie di una difesa organizzata e dall'assenza di un gioco collettivo in grado di servirlo. Gli egiziani, che fino al gol subito avevano prodotto sostanzialmente nulla in fase offensiva, hanno reagito solo a rete già avvenuta, riuscendo a impegniare il portiere con un solo tentativo fra i pali nei minuti di recupero, un dettaglio che la dice lunga sulla loro prestazione complessivamente sterile.
Il percorso dei Leoni della Teranga
Con questo successo, i Leoni della Teranga guidati dal ct Pape Thiaw si sono quindi issati per la seconda volta in tre edizioni alla finalissima del torneo continentale, dopo il trionfo del 2022. Un traguardo raggiunto dimostrando, quando necessario, quella freddezza e capacità di concretizzare il momento decisivo che spesso separa le squadre di vertice dalle altre. Ora l'attesa è tutta rivolta all'altra semifinale, che vedrà affrontarsi Nigeria e Marocco, per conoscere l'ultimo ostacolo che il Senegal dovrà superare domenica 18 gennaio per riportare a casa il trofeo.
Le dichiarazioni a margine della partita
A conferma di un clima non proprio idilliaco, le parole rilasciate dal tecnico della nazionale egiziana alla vigilia dell'incontro hanno suscitato non poche perplessità, pur senza mai scadere in toni apertamente polemici. L'allenatore, interrogato proprio sulle condizioni di Salah, ha infatti preferito eludere la domanda con una risposta formale, limitandosi a sottolineare il proprio carattere pacato ma fermo, senza però aggiungere alcun elemento chiarificatore sulla situazione del fuoriclasse. Dichiarazioni che, al di là del contenuto, hanno contribuito a delineare un contesto non privo di tensioni sottotraccia.




