Marocco e Senegal in finale, la Coppa d'Africa si decide a Rabat

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La strada per l'olimpo del calcio continentale, dopo due semifinali dal piglio diverso ma ugualmente cariche di tensione, è stata lastricata soltanto per due. Domenica 18 gennaio, al suono dell'ultimo fischio, a sollevare il trofeo della Coppa d'Africa sarà infatti uno tra Senegal e Marocco, che hanno superato rispettivamente Egitto e Nigeria. L'attesa finale, che si prospetta come un duello di fascino e tattica, si giocherà a Rabat, dove il pubblico marocchino, dopo l'emozione della semifinale, si prepara a sostenere la propria nazionale in un assedio d'affetto e speranza.

La freddezza senegalese e il colpo di Mane

Il Senegal, la cui squadra è guidata da un tecnico esperto, ha mostrato una prestazione di grande maturità contro una selezione egiziana che, pur disponendo di elementi di talento come il capitano Salah, non è riuscita a essere letale. La partita, giocata con ritmi intensi e pochi veri spazi, è stata decisa da un'azione nella parte conclusiva del secondo tempo: al settantottesimo minuto, infatti, è stato Sadio Mané, l'attaccante il cui nome è legato a esperienze di prestigio in Premier League, a trovare il varco con un preciso stacco di testa su un cross dalla bandiera. Quel gol, frutto di un momento di concentrazione individuale e di un collettivo ben organizzato, ha consegnato ai Leoni della Teranga il pass per la finalissima, rimandando l'Egitto a una battaglia di consolazione.

Rabat trattene il fiato: il Marocco supera la Nigeria ai rigori

Diverso, e ancor più straziante per il modo in cui si è consumato, è stato invece il percorso del Marocco. I padroni di casa, sostenuti da un pubblico in visibilio, hanno infatti incontrato una Nigeria ostinata e difficile da scalfire. La partita, che vedeva in campo anche l'ala Ademola Lookman per l'intera sua durata, si è trasformata in un serrato braccio di ferro, con poche palle gol nette nonostante gli sforzi di entrambe le formazioni. I novanta minuti regolamentari e i successivi tempi supplementari si sono chiusi a reti inviolate, consegnando la qualificazione alla crudele roulette dei calci di rigore. Lì, dove la tensione si fa materia tangibile, la freddezza è mancata alle Super Eagles: due errori dal dischetto hanno condannato la squadra nigeriana, che già aveva vissuto l'amarezza di una sconfitta analoga in una competizione mondiale pochi mesi prima, a un doloroso 4-2 finale. Il Marocco, dunque, ha centrato l'obiettivo, mentre sulla Nigeria è calato il silenzio della delusione.

Lo spareggio per il gradino più basso del podio

Prima dello show della finale, il palcoscenico di Rabat ospiterà sabato 17 gennaio, alle ore 17, l'atto conclusivo minore ma pur sempre significativo della rassegna: la finale per il terzo posto. A contendersi il bronzo saranno proprio le due squadre sconfitte in semifinale, Nigeria ed Egitto. Un appuntamento che, seppur privo della gloria massima, rappresenta un ultimo, importante test per chiudere la competizione con un successo e salire comunque sul podio continentale. Lookman e i suoi compagni, così come Salah e la selezione egiziana, avranno l'opportunità di riscattare la sconfitta subita, trasformando una delusione in un traguardo comunque dignitoso.

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