Esplosione a Roma, la valvola non sigillata e l'errore umano che ha scatenato il disastro
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Redazione Interno
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L’esplosione che venerdì scorso ha devastato il distributore Eco Gasauto in via dei Gordiani, nel quartiere Prenestino, è stata causata da un banale, ma fatale, errore umano. Le immagini delle telecamere di sorveglianza del deposito adiacente, ora al vaglio della polizia scientifica, mostrano senza equivoci ciò che è accaduto: una valvola lasciata aperta, la fuga di gpl, e poi il boato che ha ferito 40 persone, tra cui due in modo grave.
Tra i più colpiti c’è Mauro Bagaglini, 57 anni, autista dell’autocisterna che doveva effettuare il travaso. Le telecamere lo riprendono mentre esegue una manovra ripetuta chissà quante volte nella sua carriera, ma che questa volta si è rivelata letale. Le fiamme, divampate in pochi istanti, lo hanno raggiunto prima che potesse mettersi in salvo, lasciandolo con ferite al volto e al torace.
Nonostante il caos, c’è chi non ha esitato a intervenire. Come Francesco D’Onofrio, poliziotto originario di Sant’Arcangelo, in Basilicata, che insieme all’ispettore Marco Neri è riuscito a trarre in salvo le ultime persone rimaste intrappolate prima di essere investito dall’onda d’urto. "Lo rifarei altre mille volte", ha detto poi, senza un attimo di esitazione.




