Incendio a Legnano, tetto in fiamme in una palazzina: trenta persone evacuate

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Paura, nel tardo pomeriggio di venerdì 3 aprile, a Legnano, dove un incendio sviluppatosi sul tetto di una palazzina comunale ha costretto i soccorritori a evacuare una trentina di residenti. Le fiamme, che sarebbero partite dal sottotetto dell’edificio di quattro piani situato al civico 30 di via XX Settembre, hanno reso immediatamente inagibili quattro appartamenti mansardati senza peraltro causare, va sottolineato, feriti o intossicati tra gli abitanti.

L’intervento dei vigili del fuoco e la gestione della viabilità

Subito dopo l’inizio del rogo, avvenuto intorno alle 18.30, quattro mezzi dei vigili del fuoco – per un totale di venticinque uomini – sono accorsi sul posto. Tra questi, l’autoscala del distaccamento di via Leopardi si è rivelata decisiva per raggiungere il focolaio e procedere alle operazioni di spegnimento, mentre la Polizia Locale di Legnano ha bloccato la strada al traffico e gestito la viabilità circostante. Un intervento, quello delle forze dell’ordine, che ha permesso ai pompieri di lavorare senza intoppi tra fumo e fiamme, in una situazione che poteva facilmente degenerare.

I danni e le condizioni della palazzina

Il tetto della palazzina, una struttura di quattro piani, è andato in gran parte distrutto. I vigili del fuoco, che hanno impiegato diverse ore per domare completamente l’incendio, hanno dichiarato inagibili i quattro appartamenti all’ultimo piano, quelli direttamente esposti al calore e alla combustione delle travature. Mille metri quadrati, secondo una prima stima, sono andati in fumo; una colonna di fumo nero, visibile anche a distanza, ha allarmato i residenti delle zone limitrofe, molti dei quali si sono affacciati per capire l’accaduto.

Un venerdì Santo complicato per i residenti

Per i proprietari dei quattro alloggi sfollati, il venerdì Santo si è trasformato in una serata di disagi e apprensione. Trenta persone, complessivamente, sono state evacuate dai soccorritori e hanno dovuto lasciare l’edificio con il solo abbigliamento indosso, in molti casi. Nessuna delle loro condizioni, per fortuna, ha richiesto cure mediche, e lo stesso vale per i vigili del fuoco impiegati nello spegnimento. Le indagini, condotte dagli stessi pompieri insieme alla polizia locale, dovranno ora chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e stabilire se alla base del rogo vi sia un cortocircuito, un guasto o una causa accidentale legata alla struttura del tetto.

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