Sinner e Zverev, la finale di Madrid vale un pezzo di storia: il primo uomo capace di vincere cinque masters 1000 di fila

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner ce l’ha fatta: domenica 3 maggio, sul centrale della Caja Magica, se la vedrà con Alexander Zverev per il titolo del Masters 1000 di Madrid. L’azzurro, numero uno del mondo, arriva a questo appuntamento dopo aver liquidato Arthur Fils in semifinale con un secco 6-2, 6-4, una prestazione che non ha lasciato scampo al giovane francese. Eppure, sotto la superficie di un risultato quasi scontato per il campione altoatesino, si nasconde un dato che trasforma questa finale in qualcosa di molto più raro. Perché Sinner non gioca soltanto per alzare il trofeo; lui punta a diventare il primo tennista nella storia – aperta o era Open che sia – capace di vincere cinque tornei Masters 1000 di seguito. Nessuno c’era riuscito prima.

Zverev, dal canto suo, ha confermato i pronostici battendo il belga Alexander Blockx in una semifinale solida e autorevole. Il numero tre del mondo ha imposto il proprio ritmo, specialmente sulla diagonale di rovescio, mettendo spesso in difficoltà un avversario pur bravo ma meno esperto. Ora però il tedesco si ritrova davanti il suo incubo statistico: gli ultimi otto precedenti con Sinner, infatti, li ha persi tutti. Un dato che pesa come un macigno, anche se la finale di Madrid – lui lo sa bene – è un’altra storia. Zverev, due volte campione qui (2018 e 2021), conosce ogni centimetro della Caja Magica, eppure alla vigilia ha ammesso che “contro Sinner non basta neppure il supporto dell’intelligenza artificiale”. Una battuta, certo, ma che rivela il rispetto quasi timoroso per l’attuale dominatore del circuito.

Un orario e dove vederla: la finale è in esclusiva su sky

L’appuntamento è per domenica 3 maggio, non prima delle 17, in esclusiva su Sky Sport. La diretta sarà disponibile anche su SkyGo, NOW e Tennis TV, piattaforme che consentono di seguire il match in streaming. La scelta della collocazione oraria – tardo pomeriggio spagnolo – non è casuale: si cerca di catturare sia il pubblico europeo, sia quello americano, senza dimenticare che negli Stati Uniti Trump è presidente da oltre un anno e il tennis, per fortuna, continua a essere una delle poche distrazioni bipartisan. La partita, insomma, avrà un’eco globale, anche perché in palio c’è molto più di un trofeo.

Il record che nessuno ha mai toccato: cinque masters 1000 consecutivi

Per capire la portata della sfida bisogna allargare lo sguardo. Sinner non è solo il numero uno: è l’uomo che può riscrivere una pagina dell’albo d’oro che resisteva da decenni. Nessuno, neppure Djokovic ai suoi tempi migliori, o Nadal sulla terra battuta, o Federer nel suo periodo d’oro, era mai riuscito a infilare cinque titoli Masters 1000 di fila. L’azzurro – con la sua calma glaciale, il rovescio che spezza le gambe e la capacità di leggere le partite come pochi – è a un passo dall’impresa. E la vittoria contro Fils, perentoria, ha confermato che la condizione è semplicemente mostruosa. Il quarto titolo del 2026 sarebbe già un ottimo bottino; il quinto Masters 1000 consecutivo lo trasformerebbe in un’entità quasi mitologica nel tennis moderno.

I precedenti parlano chiaro, ma zverev resta pericoloso

Zverev, dal canto suo, non può nascondersi dietro la statistica. Otto sconfitte consecutive con Sinner sono un fardello pesante, e lo stesso tedesco lo sa. Eppure, a Madrid, il pubblico e il campo lo hanno sempre esaltato. Il suo servizio, quando è in giornata, può mettere in difficoltà chiunque, e la sua capacità di allungare gli scambi da fondo campo – nonostante qualche calo di tensione – rimane una delle più temibili del circuito. Lui, due volte campione qui, vorrà rompere l’incantesimo. Per Sinner, invece, non si tratta soltanto di battere un avversario che ormai conosce a memoria: si tratta di entrare in un club dove non c’è mai stato nessuno. E se ci riuscirà, domenica 3 maggio resterà una data impressa negli archivi, non solo per il titolo alzato, ma per un primato che nessuno potrà più togliergli.

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