Bonus caldaia 2026, come ottenere il 65% e non perdere l'incentivo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Chi sostituisce la vecchia caldaia con una pompa di calore può accedere al Conto Termico 3.0, un incentivo che riconosce un contributo diretto fino al 65% delle spese ammissibili. Per ottenere il beneficio è fondamentale rispettare le scadenze e completare correttamente la procedura di richiesta. La misura, gestita dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), sostiene gli interventi di piccole dimensioni destinati a migliorare l'efficienza energetica degli edifici e a produrre energia termica da fonti rinnovabili. Per chi sta programmando lavori nel 2026, è importante distinguere questo contributo dalle detrazioni fiscali previste dall'Ecobonus e dal Bonus Casa, che seguono regole differenti.

Conto Termico 3.0, la scadenza per presentare la domanda

Uno degli aspetti più importanti riguarda il termine per inoltrare la richiesta dopo la conclusione dei lavori. Per l'accesso diretto al nuovo incentivo, la domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla fine dell'intervento, attraverso il Portaltermico. Il termine si applica anche a chi ha già sostituito il vecchio generatore e ha completato l'installazione dell'impianto, perciò è opportuno controllare la data di ultimazione prima di predisporre la pratica. Lasciare trascorrere la scadenza può compromettere l'accesso al contributo, anche quando l'intervento è stato realizzato correttamente sotto il profilo tecnico.

La procedura richiede l'inserimento dei dati tecnici e anagrafici dell'intervento e il caricamento della documentazione di supporto. Dopo aver compilato la richiesta, occorre confermare le informazioni, stampare e firmare la scheda domanda e la scheda contratto, quindi caricare i documenti sottoscritti insieme a un documento d'identità. Il riconoscimento dell'incentivo non è automatico: il GSE verifica la conformità della pratica e la disponibilità delle risorse previste dalla misura prima di comunicare l'ammissione. Per questo è importante conservare i documenti relativi ai lavori e verificare che i dati trasmessi corrispondano all'intervento effettivamente realizzato.

Quanto spetta e quali differenze ci sono con l'Ecobonus

Il Conto Termico dispone di una dotazione finanziaria annua di 900 milioni di euro e prevede un sostegno in conto capitale. La percentuale riconosciuta dipende dalle condizioni applicabili e dalle caratteristiche dell'intervento: il limite massimo non significa che ogni sostituzione dia automaticamente diritto alla stessa somma. Un elemento distintivo rispetto alle agevolazioni fiscali è la modalità di erogazione, perché il contributo viene corrisposto direttamente dopo l'approvazione della domanda. Non è quindi necessario disporre di una capienza fiscale sufficiente per recuperare l'importo attraverso la dichiarazione dei redditi, come avviene con le detrazioni.

L'Ecobonus segue invece il meccanismo della detrazione fiscale e comprende diverse tipologie di interventi per il miglioramento energetico degli edifici. La scelta dell'agevolazione richiede di verificare quali lavori siano ammessi, quali requisiti tecnici debbano essere rispettati e quali spese possano essere riconosciute. La sostituzione di un impianto con una pompa di calore va quindi valutata in relazione alle condizioni specifiche del beneficio richiesto, senza dare per scontato che le regole del contributo diretto coincidano con quelle dell'incentivo fiscale. Prima di avviare i lavori, la verifica dei requisiti può aiutare a individuare la procedura corretta e a predisporre la documentazione necessaria.

Le nuove guide ENEA per verificare i requisiti tecnici

Per chi valuta lavori di efficientamento energetico, sono disponibili anche i vademecum aggiornati pubblicati dall'ENEA. Le guide riguardano gli interventi che possono beneficiare dell'Ecobonus e offrono indicazioni operative su condizioni tecniche, spese ammissibili e documenti da conservare. La raccolta comprende interventi differenti, tra cui la sostituzione di infissi, l'isolamento termico, l'installazione di schermature solari e le pompe di calore. I documenti sono rivolti a cittadini, progettisti, installatori e asseveratori e aiutano a individuare gli adempimenti pertinenti alla singola tipologia di lavoro.

L'aggiornamento recepisce le novità introdotte dal D.M. 26 ottobre 2025 e dal D.Lgs. 5/2026, con indicazioni relative ai requisiti energetici e agli obblighi previsti per gli interventi interessati. Le schede sono state curate dal Dipartimento Efficienza Energetica e sono consultabili sul portale istituzionale dedicato alle detrazioni fiscali.

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