Disordini a Napoli: tre tifosi arrestati e Daspo di quattro anni
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Redazione Sport
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Emanuele Calaiò, ex calciatore, ha espresso il suo disappunto durante la trasmissione "Tifosi Napoletani" in onda sul canale 79, riguardo agli scontri tra tifosi avvenuti recentemente. Calaiò ha sottolineato come, nonostante a lui venga vietato di portare una semplice bottiglia d'acqua allo stadio, altri riescano a introdurre bombe carta e petardi. La situazione, secondo l'ex calciatore, è critica in tutte le piazze italiane, senza distinzione tra nord e sud, e le istituzioni sembrano incapaci di apportare cambiamenti significativi.
Durante la partita di Coppa Italia tra Napoli e Palermo, tre tifosi del Palermo sono stati arrestati per possesso di artifizi pirotecnici. Gli arresti sono scattati dopo che i tifosi sono stati trovati con le tasche piene di petardi. A seguito di questi eventi, è stato emesso un Daspo di quattro anni per i tre tifosi coinvolti. Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha definito i gesti dei tifosi ingiustificabili, pur cercando di salvare nella sua memoria la grande vittoria del Napoli.
Paolo Paganini, giornalista di Raisport, ha commentato su X (precedentemente noto come Twitter) gli episodi di violenza verificatisi a Genova e Napoli durante le partite di Coppa Italia. Paganini ha sottolineato come questi fatti non abbiano nulla a che vedere con il tifo, la passione e la fede per una squadra di calcio, e ha invocato interventi concreti per risolvere la situazione.
La questione della sicurezza negli stadi italiani è tornata prepotentemente alla ribalta, con episodi di violenza che continuano a verificarsi nonostante le misure di sicurezza adottate. La presenza di petardi e fumogeni durante le partite rappresenta un pericolo non solo per i tifosi, ma anche per i giocatori e il personale presente sul campo.




