Arresti per terrorismo a Milano: due uomini accusati di propaganda jihadista sui social

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due uomini, Alaa Rafaei, 44 anni, egiziano con cittadinanza italiana, e Mohamed Nosair, 49 anni, connazionale con un permesso di soggiorno, sono stati arrestati a Milano con l'accusa di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. L'operazione è stata coordinata dalla Procura di Milano - Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo - e condotta dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, dalla Digos di Milano, dal Centro Operativo per la Sicurezza cibernetica di Perugia ed infine dal Servizio Centrale Polizia Postale e delle Comunicazioni.

I due arrestati erano impegnati soprattutto in attività di propaganda sui social network a favore del jihadismo in generale e dell’Isis in particolare. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore capo di Milano Marcello Viola e dal pm Alessandro Gobbis, che hanno coordinato il lavoro della Polizia postale con la collaborazione della Digos.

L'operazione antiterrorismo ha ricevuto il plauso del SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia), che ha definito la nostra Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione un modello di eccellenza a livello europeo e mondiale.

L'inchiesta continua per determinare se le attività dei due uomini fossero limitate a "proclami sterili" e "semplici manifestazioni di simpatia per l’Isis", come sostengono gli avvocati, o se fossero coinvolte in una più pericolosa attività di finanziamento e proselitismo per la causa dello Stato Islamico

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