Il Gp di Austin e l’assalto di Bezzecchi: orari, tv e il circuito che premia la precisione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Motomondiale si prepara ad accendere i motori sul Circuit of The Americas, con il terzo appuntamento della stagione 2026 che porterà la classe regina nel cuore pulsante del Texas. Dopo l’avvio thailandese e la recente trasferta brasiliana, la carovana si appresta ad affrontare uno dei tracciati più complessi del calendario, un percorso di 5,5 chilometri che con le sue 20 curve – e quell’iconico strappo in salita verso la prima piega – impone un equilibrio quasi chirurgico tra precisione di guida e gestione delle gomme. Sarà un weekend dal programma serrato, dove il sabato assumerà un ruolo centrale per il pubblico italiano grazie a un palinsesto televisivo che ha scelto di separare nettamente la diretta dalla replica differita della domenica.

Il programma completo e gli orari del weekend texano

Il via alle attività in pista è fissato per venerdì 27 marzo, giornata che oltre alle tradizionali sessioni di prove libere ospiterà anche un evento collaterale di rilievo: la presentazione della nuova “X”, una moto realizzata in edizione limitata di soli trenta esemplari. Per quanto riguarda la competizione, il sabato 28 marzo si entrerà nel vivo con le qualifiche, il cui svolgimento sarà trasmesso in diretta su TV8, mentre in prima serata andrà in scena la gara Sprint. Una scelta di palinsesto che conferisce al sabato il ruolo di “giornata live” per eccellenza, concentrando l’offerta in chiaro sulle fasi decisive della lotta per la pole position e sulla prima tornata di punti brevi. La domenica 29 marzo, invece, il copione cambierà: la gara lunga, quella che assegna il maggior numero di punti per il mondiale, sarà visibile esclusivamente in differita, sempre sull’emittente televisiva. Gli orari, come di consueto per il fuso orario statunitense, posizionano le sessioni più importanti nelle ore serali italiane, un fattore che tradizionalmente influenza l’approccio degli appassionati ma non toglie intensità a un appuntamento considerato cruciale per la gerarchia del campionato.

Bezzecchi e l’onda lunga delle quattro vittorie consecutive

Marco Bezzecchi arriva in Texas con un peso specifico che pochi avrebbero pronosticato all’alba di questa stagione. Il pilota del team Aprilia si presenta al via del Gp delle Americhe da leader assoluto della classifica, forte di un filotto iniziato già nel finale del campionato precedente e proseguito senza sosta nei primi due round di quest’anno. Dopo la doppietta in Brasile, dove ha trionfato sia nella sprint che nella gara lunga, il romagnolo ha messo a segno la quarta vittoria consecutiva, un trend che lui stesso ha definito “positivo” da mantenere anche su questo tracciato. L’entusiasmo, del resto, è alimentato anche dal rapporto personale con il circuito di Austin: lo stesso pilota ha recentemente dichiarato che la pista gli piace, lasciando intendere una confidenza di base che potrebbe tradursi in ulteriore valore aggiunto. La combinazione tra una moto che ha dimostrato di funzionare su geometrie variabili – dal caldo umido del Brasile alle sollecitazioni asimmetriche del Texas – e uno stato di forma psicofisico evidentemente ottimale, proietta Bezzecchi verso la caccia a quella che sarebbe una clamorosa tripletta nelle gare lunghe stagionali, dopo i successi già ottenuti a Buriram e Goiania.

Un circuito complesso e gerarchie ancora in movimento

Il Circuit of The Americas, noto con l’acronimo COTA, rappresenta una sfida specifica per ingegneri e piloti. La sua natura di tracciato “completo” impone un lavoro meticoloso sulla messa a punto del mezzo: le lunghe rettilinei si alternano a cambi di direzione rapidissimi, dove la capacità di mantenere la trazione in uscita di curva fa la differenza. In questo contesto, la gestione del battistrada diventa un elemento dirimente, spesso capace di ribaltare i pronostici della vigilia. A sottolineare la complessità del quadro tecnico, si aggiunge il fatto che la griglia di partenza arrivi a questo appuntamento con gerarchie ancora in fase di definizione. Le prime due tappe hanno delineato tendenze piuttosto che certezze assolute, e il weekend texano potrebbe offrire indicazioni più precise su chi riuscirà a stabilizzare le prestazioni su un arco così vario di sollecitazioni. Le squadre, consapevoli che su questo circuito spesso vince chi interpreta meglio il degrado delle coperture piuttosto che chi spinge sull’acceleratore nei primi giri, hanno preparato una messa a punto che tiene conto delle alte temperature e dell’asfalto particolarmente abrasivo.

L’appuntamento con la storia e la sfida del differito televisivo

Dopo il weekend storico in Brasile, dove Aprilia Racing ha celebrato una doppietta che ha lasciato il segno, il team torna in pista a distanza di pochissimi giorni per questo terzo round. Il fattore logistico, in un calendario che alterna continenti diversi, gioca un ruolo non trascurabile nella gestione delle energie della squadra, ma l’inerzia dei risultati positivi sembra alimentare l’ambiente. Un’attenzione particolare, sul versante della fruizione italiana, è riservata alla scelta di TV8 di trasmettere la gara lunga della domenica in differita. Una decisione che, per quanto legata alle logiche di palinsesto e agli accordi commerciali, sposta l’interesse della programmazione in diretta sulla giornata di sabato, dove qualifiche e Sprint Race offriranno comunque uno spaccato immediato delle gerarchie in pista. Per Bezzecchi e per i suoi rivali, l’obiettivo resta quello di dominare il tracciato texano con la stessa autorità mostrata nelle ultime uscite, ma la storia recente del Gp delle Americhe insegna che le sorprese, in questo circuito, sono sempre dietro l’angolo.

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