Eccellenze scolastiche, il successo parte dai territori: le classifiche di Eduscopio
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Redazione Interno
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La fotografia scattata ogni anno dalla Fondazione Agnelli attraverso la piattaforma Eduscopio, che valuta gli esiti universitari e lavorativi dei diplomati, continua a rivelare centri di qualità formativa distribuiti lungo la penisola, lontani spesso dai grandi centri urbani. Si tratta di istituti che, consolidando metodi didattici efficaci e un’offerta articolata, costruiscono percorsi di successo per i propri studenti, i quali, una volta lasciata la scuola, dimostrano di possedere gli strumenti adatti per affrontare gli studi accademici o per inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro. Questi risultati, del resto, emergono da un’analisi ponderata che incrocia dati oggettivi: per i licei, si considerano i voti e il numero di esami superati al primo anno di università; per gli istituti tecnici, invece, si guarda alla percentuale di occupati a due anni dal diploma e alla coerenza tra il lavoro svolto e il percorso di studi compiuto.
Il caso Calabria e la conferma del Valentini Majorana
In Calabria, dove il dibattito sulla qualità dell’istruzione è spesso acceso, il Liceo scientifico “Valentini Majorana” di Castrolibero si riconferma al vertice regionale con un indice di 78.84, un dato che lo colloca saldamente al primo posto nella graduatoria. La sua eccellenza, tuttavia, non si limita al solo ambito liceale: l’istituto, infatti, vanta una prestazione di rilievo anche nel settore tecnico-economico, distinguendosi per la più alta percentuale di diplomati che, a distanza di due anni dalla maturità, hanno trovato un impiego in linea con quanto studiato. Questo duplice primato suggerisce una capacità progettuale non comune, in grado di coniugare solide basi teoriche, indispensabili per chi prosegue gli studi, e competenze pratiche immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
Il cambiamento in Lombardia e la vitalità camuna
La classifica lombarda, invece, registra un avvicendamento significativo dopo anni di leadership: il liceo scientifico “Maria Gaetana Agnesi” di Merate strappa infatti il primato al “Nervi” di Morbegno, aggiudicandosi il Titolo di migliore scuola della regione. L’istituto, che propone anche gli indirizzi di scienze applicate e linguistico, rappresenta un punto di riferimento in una provincia, quella di Lecco, ricca di realtà industriali e culturali. Anche le valli camune, del resto, si confermano un terreno fertile per una formazione di qualità, con diversi istituti che compaiono ai primi posti delle rispettive categorie nell’indagine Eduscopio: una dimostrazione di come scuole radicate in territori a volte considerati periferici possano sviluppare modelli vincenti, capaci di preparare adeguatamente sia al proseguimento degli studi sia all’ingresso nel mondo professionale, con tassi occupazionali significativi a sei mesi dal diploma.
Oltre le materie curriculari: il modello del Ferrari di Este
L’esempio più lampante di come un’offerta formativa ampia e attenta alla persona possa essere la chiave del successo proviene dal Veneto, precisamente dal liceo scientifico delle scienze applicate “Giovanni Battista Ferrari” di Este, eletto migliore in Italia nella sua categoria. L’atmosfera che si respira all’interno dell’edificio in mattoni rossi, come raccontano coloro che lo vivono, è tutt’altro che quella di un ambiente votato esclusivamente alla competizione accademica. Nel grande salone centrale, arredato con sedie, tavoli e un pianoforte, gli studenti sono invitati a fermarsi e suonare, in un’ottica di valorizzazione delle inclinazioni personali che travalica i confini delle aule. La dirigente sottolinea come l’eccellenza sia il frutto di un progetto educativo che include, accanto allo studio tradizionale e all’innovazione tecnologica con la realtà virtuale, attività come band musicali, laboratori di scrittura creativa e giochi di matematica: un approccio che, coltivando passioni e soft skills, fornisce agli alunni una preparazione a tutto tondo.




