La Biennale e la questione palestinese: polemiche in laguna prima del via al festival
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Mentre la Mostra del Cinema di Venezia si appresta ad alzare il sipario sul suo ricco programma, un acceso dibattito politico, che nulla ha a che vedere con le pellicole in concorso, sta monopolizzando l’attenzione dei media. A sollevarlo è stato il collettivo Venice4Palestine, il quale, attraverso una lettera aperta che ha già raccolto oltre millesicento firme, ha chiesto espressamente alla direzione della Biennale di prendere una posizione netta riguardo al conflitto a Gaza. La richiesta, perentoria, si articola in diversi punti: il ritiro degli inviti rivolti ad artisti e cineasti ritenuti filoisraeliani, unitamente alla volontà di dare spazio, sul red carpet e durante le cerimonie ufficiali, a voci palestinesi.
Tra i nomi al centro delle polemiche, sebbene la sua assenza sia ormai confermata per motivi non inerenti alla protesta, spiccava quello dell’attrice israeliana Gal Gadot, che avrebbe dovuto presentare il film fuori concorso ‘In the Hand of Dante’ di Julian Schnabel. La sua figura, così come quella di altri colleghi – tra cui si menziona Gerard Butler –, è stata oggetto di contestazione per il loro percepito sostengo alle operazioni militari israeliane. La Mostra, che da sempre si configura non come un mero contenitore di glamour ma anche come un’arena di confronto dove l’arte riflette le lacerazioni del mondo reale, si trova dunque a dover navigare in acque insidiose ancor prima dell’inizio ufficiale dei lavori.
L’appello del gruppo, che riunisce un folto numero di registi, attori e attivisti, spinge affinché il festival, il cui inizio è fissato per il 27 agosto, scelga da che parte stare, trasformando i suoi spazi simbolici in una piattaforma di denuncia. La risposta dell’ente organizzatore è attesa con forte interesse, in un clima culturale sempre più polarizzato. La direzione della Biennale, che tradizionalmente cerca di mantenere un equilibrio tra le diverse sensibilità, dovrà valutare come gestire una pressione che mira a portare le istanze di un conflitto lontano sulle passerelle del Lido.




