Tragedia ad Acilia: un nipote uccide la nonna a martellate e tenta la fuga in metropolitana

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella mattinata di sabato 6 dicembre, poco prima delle nove, un quartiere dormitorio di Acilia, nella periferia romana, è stato sconvolto da un episodio di violenza domestica di inaudita ferocia. All'interno di un appartamento in via Giuseppe Molteni, un uomo di trent'anni ha aggredito a martellate la propria nonna ottantenne, causandone la morte quasi immediata. L'intervento del compagno della madre, un 59enne che ha cercato di opporsi alla furia del giovane, non è bastato a fermare il massacro e si è risolto in ulteriori ferite per l'uomo, il cui tentativo di difesa ha solo temporaneamente contrastato l'aggressione.

L'allarme dei vicini e l'arrivo delle forze dell'ordine

A dare l'allarme, come spesso accade in simili tragedie che irrompono nella quiete domestica, sono stati alcuni residenti del palazzo, i quali, attirati dalle urla strazianti provenienti dall'appartamento, non hanno esitato a contattare il numero unico per le emergenze. I poliziotti, giunti sul posto in tempi brevi, hanno fatto ingresso nell'abitazione trovando una scena drammatica: la donna giaceva esanime in una vasta pozza di sangue, mentre il compagno della madre, quello che aveva tentato di salvare l'anziana, necessitava di cure immediate. Del nipote, invece, non c'era più traccia, essendo questi riuscito a dileguarsi dopo aver consumato il suo folle gesto.

La fuga sulla metromare e l'arresto alla stazione

La dinamica della fuga, che segue un copione tipico in certi delitti compiuti in un impeto di follia, ha visto il giovane dirigersi verso la stazione della metromare, probabilmente con l'intento di allontanarsi rapidamente dalla zona e confondersi tra i pendolari. La scelta, tuttavia, non si è rivelata vincente, poiché le descrizioni fornite e la tempestività dell'intervento delle volanti hanno permesso di individuarlo e bloccarlo poco dopo, mentre si trovava a una delle fermate del treno che collega il litorale alla capitale. L'arresto è quindi avvenuto a distanza di poche ore dal crimine, chiudendo la breve ma intensa caccia all'uomo.

Le indagini e il quadro giudiziario

Gli investigatori, ora, sono al lavoro per ricostruire con precisione le ore e i motivi che hanno preceduto l'aggressione, ascoltando i testimoni e analizzando ogni elemento acquisito. Il ferito, una volta stabilizzate le sue condizioni, potrà fornire una versione cruciale dei fatti, descrivendo il contesto in cui è esplosa la violenza. Sul tavolo dei magistrati, intanto, giace il profilo di un indagato che dovrà rispondere di omicidio volontario e tentato omicidio, reati per i quali il percorso giudiziario è appena iniziato e che lasceranno un segno indelebile su una famiglia già devastata.

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