Mosca al contrattacco nel Kursk, riconquistati 10 villaggi
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Redazione Esteri
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Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha dichiarato che l'esercito russo sta spingendo con sicurezza le truppe ucraine fuori dalla regione di Kursk. Lavrov ha sottolineato che Mosca ritiene che l'Occidente abbia da tempo revocato le restrizioni sugli attacchi di Kiev in territorio russo. La controffensiva russa ha portato alla riconquista di dieci villaggi nella regione di Kursk, un'area strategica per entrambe le parti in conflitto.
La regione di Kursk, situata al confine con l'Ucraina, è stata teatro di intensi combattimenti sin dall'inizio del conflitto. La sua posizione geografica la rende un obiettivo cruciale per il controllo delle linee di rifornimento e delle vie di comunicazione. La riconquista di questi villaggi rappresenta un importante successo per le forze armate russe, che cercano di consolidare il loro controllo sulla regione.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha avuto un primo contatto telefonico con il neo-ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. Tajani ha confermato il convinto sostegno del governo italiano per l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza ucraina. Ha dichiarato che l'Italia resterà al fianco di Kiev fino al raggiungimento di una pace giusta.
Nel frattempo, i responsabili della diplomazia di Stati Uniti e Gran Bretagna hanno viaggiato assieme di notte in treno dalla Polonia fino a Kiev. La presenza di un'accoppiata di così alto livello, mentre le sirene antiaeree avvertivano dei bombardamenti russi, è già una notizia di rilievo.




