Valencia, il governatore Mazon contestato ai funerali di Stato per le vittime della Dana
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Redazione Esteri
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Un anno dopo la tragedia che ha sconvolto la regione, causando la morte di centinaia di persone, la cerimonia ufficiale per commemorare le vittime della tempesta Dana si è trasformata in un momento di forte tensione e di accusa. Al Museo delle Scienze Príncipe Felipe, nella Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, si sono riunite le massime cariche dello Stato, con i reali di Spagna e il premier Pedro Sanchez a rappresentare il lutto nazionale, in un funerale di Stato che voleva essere un segno di unità e di rispetto. La solennità dell'evento, tuttavia, è stata interrotta dal dolore rabbioso dei familiari delle persone scomparse, i quali hanno rivolto le loro invettive contro il governatore di Valencia, Carlos Mazon, colui che, presente in sala, è stato da loro identificato come il principale responsabile di una gestione emergenziale giudicata carente e tardiva.
Le proteste durante la commemorazione
Grida di "Vergogna, codardo" e "Vattene" hanno echeggiato nel luogo della commemorazione, mentre i parenti, il cui lutto è ancora vivido, accusavano pubblicamente l'esponente politico di essersi presentato a una cerimonia nella quale, a loro dire, non era il benvenuto. "Ti burli di noi venendo qui", gli hanno urlato, in una delle frasi che meglio sintetizzano il profondo solco scavatosi tra le istituzioni e una parte della cittadinanza colpita dal lutto. Le critiche, che si sono concentrate sulla persona del governatore, affondano le proprie radici nelle circostanze che hanno accompagnato l'emergenza, a partire dai mancati sms di allerta che la protezione civile locale non ha inviato, un dettaglio operativo che, nella percezione di molti, ha contribuito all'entità della catastrofe.
Il gesto simbolico della regina Letizia
In netto contrasto con le aspre proteste, un messaggio di solidarietà silenziosa è arrivato dall'abito scelto per l'occasione dalla regina Letizia. La sovrana, infatti, ha voluto indossare un modello della stilista valenciana Yolanda Guillén, una diseñadora di Paiporta, il comune considerato l'epicentro della Dana. Si è trattato di un capo dal design essenziale, un vestito blu notte caratterizzato da un'arricciatura generata da un nodo laterale, un gesto di sostegno all'artigianato locale che non è passato inosservato e che è stato prontamente ribattezzato con il suo nome sullo shop online della stilista, dove è acquistabile a un prezzo accessibile.
Il ricordo oltre Valencia
Mentre a Valencia si svolgeva la cerimonia istituzionale, segnata dalle polemiche, il ricordo delle vittime è stato onorato anche attraverso cortei e fiaccolate organizzate nei paesi vicini, a dimostrazione di un cordoglio che rimane profondamente radicato in tutto il territorio colpito. Questi momenti di raccoglimento collettivo, se da un lato hanno rappresentato un omaggio sentito a chi ha perso la vita, dall'altro hanno sottolineato la persistente necessità di verità e di chiarezza su quanto accaduto durante quella che è stata definita la calamità naturale più mortale del Paese da una generazione all'altra.
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