Maltempo a Valencia, la Dana Adam sommerge la costa: quattro vittime e soccorsi con gli elicotteri

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le immagini che arrivano dalla Comunità Valenciana hanno la forza brutale di un documentario, ma sono cronaca quotidiana di queste ore. La depressione isolata ad alta quota ribattezzata Adam si è abbattuta con violenza inaudita sul litorale compreso tra il sud della provincia di Valencia e il nord di Alicante, trasformando strade urbane e vie di comunicazione extraurbane in torrenti in pendenza che hanno trascinato via auto, detriti e arredi urbani.

Le riprese aeree della Guardia Civil mostrano i centri di Pego e Oliva letteralmente inghiottiti dall'acqua, con interi isolati ridotti a specchi fangosi e case isolate.

Un bilancio drammatico e soccorsi complessi

Il conto delle vittime è salito a quattro persone, tutte donne secondo le prime informazioni diffuse dai servizi di coordinamento delle emergenze. Due decessi si sono verificati a Oliva, località costiera tra le più colpite, dove una donna di 78 anni è stata trovata senza vita nella propria abitazione e un uomo di 64 anni è morto per un infarto all'interno di un campeggio invaso dall'acqua. A queste si aggiungono le due vittime registrate durante il fine settimana tra Sagunto e la Catalogna.

La situazione ha indotto la Generalitat Valenciana a dichiarare l'emergenza di livello due nelle aree di Safor e Marina Alta, con l'invio di un messaggio di allerta rossa alla popolazione e il confinamento obbligatorio in 145 comuni.

I numeri delle precipitazioni raccontano la portata dell'evento: secondo l'agenzia meteorologica valenciana Avemet, in alcune località si sono accumulati fino a 700 millimetri di pioggia, con punte di 600 millimetri a Oliva, Villalonga e nella Valle d'Ebo. Un quantitativo che, in vaste aree della provincia di Alicante, equivale a circa il doppio di quanto cade normalmente nell'arco di un intero anno. Il fiume Girona è esondato all'alba all'altezza del municipio di Els Pobles, contribuendo ad aggravare una situazione già compromessa.

Le operazioni di soccorso procedono in condizioni estremamente difficili: numerose strade sono impraticabili, persino i mezzi dei vigili del fuoco restano bloccati nel fango e le autorità hanno dovuto predisporre interventi con elicotteri per raggiungere le centinaia di persone rimaste isolate tra Oliva e Pego.

Evacuazioni di massa e la mobilitazione dei mezzi aerei

A Oliva, circa duemila persone sono state evacuate da sette campeggi, mentre un centinaio di ospiti è stato trasferito da un'altra struttura ricettiva a Xabia. La sindaca Yolanda Pastor ha confermato che molti residenti sono ancora bloccati nelle proprie case, con alcuni costretti a rifugiarsi sui tetti in attesa dei soccorsi. La delegata del governo nella Comunità Valenciana, Pilar Bernabé, ha descritto la fascia costiera «completamente allagata» dal sud di Gandia fino a Oliva, sottolineando la complessità delle operazioni di recupero.

Sul campo è stata mobilitata l'Unità di emergenza dell'esercito, affiancata da Guardia Civil, vigili del fuoco e personale del soccorso marittimo, mentre un dispositivo di elicotteri provenienti da diverse amministrazioni sta tentando di raggiungere le zone rimaste tagliate fuori.

Il primo ministro Pedro Sánchez ha definito la situazione «molto difficile» in un messaggio pubblicato sui social network, invitando la popolazione a evitare qualsiasi spostamento e a restare ai piani alti degli edifici. Il governo spagnolo non ha richiesto l'attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Unione europea, come riferito da un portavoce della Commissione, precisando che è comunque stato attivato il sistema Aristotele per l'analisi scientifica e le allerte multi-rischio.

Sul fronte meteorologico, le piogge dovrebbero progressivamente attenuarsi nelle prossime ore, spostandosi verso la Catalogna, dove resta alta l'attenzione per possibili nuove precipitazioni intense.

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