Israele colpisce Hezbollah, migliaia di libanesi in fuga verso Beirut

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La guerra delle frequenze in Libano è iniziata all'alba, con messaggi in arabo e accento israeliano che avvertivano i civili di allontanarsi dalle postazioni di Hezbollah. L'esercito israeliano ha colpito duramente le postazioni militari del gruppo nel sud del Libano, causando un esodo di massa verso Beirut e le aree del Monte Libano. Le strade che collegano Tiro alla capitale sono intasate da lunghe code di auto, piene di donne e bambini in fuga dai bombardamenti.

Secondo il ministero della Salute di Beirut, i raid israeliani hanno provocato almeno 182 morti e 727 feriti. Tra le vittime c'è Ali Karaki, numero tre nella gerarchia di Hezbollah e capo del Comando sud. Karaki era stato nominato alla guida del Consiglio della Jihad dopo l'uccisione di Ibrahim Aqil e Fuad Shukr da parte delle forze israeliane. Questo è il quarto raid su Beirut dall'inizio della guerra.

La situazione è drammatica, con migliaia di famiglie che cercano rifugio nella capitale. Valentina Corona, rappresentante dell'ong Intersos, ha dichiarato che molti operatori dell'organizzazione stanno evacuando con le proprie famiglie dalle aree più colpite. L'ong lavora con uno staff di 300 persone, di cui solo l'1% sono espatriati.

Il bilancio provvisorio dei raid aerei israeliani, secondo Firas Al-Abyad, ministro della sanità, è di 274 morti e 1024 feriti. La tensione è palpabile e la popolazione del sud del Libano è in preda al panico, cercando di mettersi in salvo dalle violenze.

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