Bonus anziani 2025: come ottenere il contributo da 850 euro

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’Inps ha fornito nuove precisazioni sul bonus anziani, un contributo mensile di 850 euro destinato agli ultraottantenni in condizioni di fragilità economica e di salute. La misura, attiva dal 2 gennaio scorso, è pensata per sostenere le spese legate all’assistenza e alla cura, con particolare attenzione alle persone sole e con gravi problemi di salute. Nonostante l’attivazione formale, le erogazioni non sono ancora partite, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del ministero del Lavoro, che ne definisce i dettagli operativi.

Con il messaggio n. 949 del 18 marzo 2025, l’Inps ha chiarito ulteriormente i criteri di accesso alla Prestazione Universale per gli anziani non autosufficienti. Il bonus è riservato a chi ha almeno 80 anni, è titolare dell’indennità di accompagnamento e possiede un ISEE sociosanitario inferiore o uguale a 6.000 euro. Inoltre, è necessario che sia stato riconosciuto un livello di bisogno assistenziale gravissimo, valutato attraverso commissioni mediche e un questionario che analizza il contesto familiare. L’Inps effettuerà controlli automatici per verificare il rispetto di questi requisiti, garantendo che il sostegno vada a chi ne ha davvero bisogno.

Il contributo, introdotto con il Decreto Legislativo n. 29/2024, rientra nel Patto per la Terza Età previsto dalla Legge Delega n. 33/2023. L’obiettivo è quello di alleggerire il carico economico legato ai servizi di assistenza, come l’assunzione di colf o badanti, che spesso rappresentano una spesa insostenibile per le famiglie con redditi bassi. La misura, pur non essendo ancora operativa, rappresenta un passo importante nel sostegno agli anziani più vulnerabili, soprattutto in un contesto in cui l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dei costi di cura pongono sfide sempre più complesse.

Per accedere al bonus, sarà necessario presentare una domanda all’Inps, seguendo le indicazioni fornite dal messaggio n. 949. Tra i documenti richiesti, oltre all’ISEE sociosanitario e alla certificazione dell’indennità di accompagnamento, sarà fondamentale la valutazione del bisogno assistenziale, che dovrà essere attestata dalle commissioni mediche competenti. L’Inps, dal canto suo, si occuperà di verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti, garantendo che il sostegno vada a chi si trova in condizioni di maggiore difficoltà.

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