Il generale Roberto Vannacci, vicesegretario leghista, torna a far discutere con le sue idee sull'istruzione, che saranno al centro di un'inchiesta del programma Report. La proposta, che il servizio televisivo riprende da suoi interventi, punta a una scuola radicalmente diversa, basata sulla divisione degli alunni e sull'insegnamento di precisi valori patriottici.

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In dichiarazioni che hanno attirato l'attenzione dei giornalisti di Report, il generale ha delineato un sistema che separi gli studenti in classi distinte, non solo per le loro competenze ma anche in base a quelli che lui definisce i "valori della X Mas", il reparto della Marina della Repubblica Sociale Italiana. A questo proposito, Vannacci ha indicato come fondamentali nella formazione dei giovani lo spirito di sacrificio, il valore militare e la dedizione alla patria, elencando altresì opere letterarie come "Marzo 1821" di Alessandro Manzoni e i poeti del Risorgimento che, a suo avviso, dovrebbero trovare spazio nei programmi. Un'impostazione pedagogica, la sua, che non manca di suscitare reazioni e di alimentare il dibattito pubblico, già vivo, intorno alla sua figura.

Le prese di posizione del generale, peraltro, non rappresentano un episodio isolato ma si inseriscono in un contesto di crescente tensione all'interno del partito che lo ospita. La decisione di Vannacci di depositare il simbolo di "Futuro Nazionale", infatti, è stata interpretata da molti come il primo passo verso la creazione di una nuova formazione politica di ultradestra, un atto che ha fatto deflagrare malumori fino a quel momento contenuti. Sebbene in alcune sedi ufficiali si tenda a mostrare una facciata di unità, le divisioni sono palpabili, specialmente in regioni come il Veneto dove lo scontro con l'ex governatore Zaia è ormai palese. Non a caso, durante un recente incontro in Abruzzo, la kermesse leghista è stata turbata da questo clima, mentre voci come quella della consigliera regionale Laura Cestari hanno dato pubblicamente voce allo stato d'animo di una parte del Carroccio, confermando l'esistenza di un profondo fermento.

La polarizzazione generata dalla figura di Vannacci si riflette anche a livello amministrativo locale, come dimostra quanto accaduto a Pisa. Qui, in consiglio comunale, le battute scherzose dei colleghi rivolte al consigliere leghista Angelo Ciavarrella – noto per essere un ufficiale dell'Esercito e sostenitore del generale – hanno rivelato quanto il tema sia sentito e divisivo. Quelle prese in giro, che alludevano ai suoi legami con Vannacci, hanno sollevato velatamente la questione della lealtà politica e dell'influenza che il nuovo movimento potrebbe esercitare sulla base elettorale tradizionale della Lega. Uno scenario, questo, che viene paragonato da alcuni osservatori a una partita a "risiko" di maggioranza, dove gli equilibri appaiono sempre più fragili e ogni mossa è calcolata con attenzione.

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