Napoli-Frosinone 3-0: De Bruyne trasforma il rigore contestato e firma la doppietta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Napoli torna alla vittoria e lo fa senza mai discutere l'esito della partita, superando il Frosinone per 3-0 al termine di una gara indirizzata già nella prima mezz'ora. La squadra di Massimiliano Allegri sale così a quota dieci punti in classifica, agganciando un gruppo di squadre che comprende proprio i ciociari, la Juventus e il Como, in attesa che queste ultime scendano in campo nei rispettivi impegni domenicali.

La partita, valida per la sesta giornata di campionato, si decide sostanzialmente in tre minuti, quelli che separano il vantaggio azzurro dal raddoppio, ma l'episodio che accende la cronaca è il calcio di rigore assegnato al Napoli al 28', quando l'arbitro Feliciani ravvisa un contatto in area su Hojlund.

La sequenza del rigore e il cambio in corsa

Sul dischetto si presenta inizialmente proprio il centravanti danese, designato per quella battuta nonostante Kevin De Bruyne fosse il rigorista scelto per la serata. Hojlund calcia con il sinistro, ma il portiere del Frosinone Palmisani intuisce e respinge. L'azione sembra esaurirsi lì, ma il direttore di gara, richiamato dal VAR, ordina la ripetizione del tiro: Palmisani al momento dell'esecuzione non aveva entrambi i piedi sulla linea di porta. A quel punto, dalla panchina, si fa sentire la voce di Allegri, che urla il nome del belga per imporre il cambio di tiratore.

De Bruyne non si fa pregare, spiazza l'estremo difensore ciociaro con una conclusione angolata e porta il Napoli sul vantaggio. La ricostruzione dell'episodio è stata fornita dallo stesso De Bruyne nel dopo gara: il pallone lo aveva dato lui a Hojlund, spiegando che trovare il gol è importante per gli attaccanti, ma che poi Allegri ha ordinato di cambiare. Nel recupero, sempre De Bruyne ha chiuso i conti con una doppietta personale, la seconda consecutiva dopo quella messa a segno con la nazionale belga contro la Turchia.

Lang raddoppia e la gestione del vantaggio

Tre minuti dopo il rigore, il Napoli trova il raddoppio con Noa Lang, il più lesto ad avventarsi sulla ribattuta di Palmisani dopo una conclusione di Di Lorenzo. Il primo tempo si chiude sul 2-0, con il Frosinone che prova a restare in partita affidandosi alle iniziative di Kvernadze, il giocatore più incisivo tra gli ospiti, ma senza mai trovare la porta con continuità.

Nella ripresa Allegri gestisce il vantaggio e concede spazio a McTominay, al rientro dopo un mese e mezzo di assenza per un intervento di ablazione; il centrocampista scozzese si rende subito pericoloso con un tiro dal quale Palmisani si distende per respingere. La partita perde intensità con il passare dei minuti, ma nel recupero arriva comunque il terzo gol, firmato ancora da De Bruyne su assist del giovane brasiliano Giovane.

Il quadro tattico e le scelte di Allegri

Allegri cambia modulo rispetto alle uscite precedenti, passando dal 4-3-3 a un 3-4-2-1 che vede Lobotka e De Bruyne in coppia a centrocampo, con Neres e Lang a supporto di Hojlund. Tra i tre difensori trova spazio dal primo minuto Badiashile, alla prima da titolare al Maradona, autore di una prova convincente per senso della posizione e chiusure. Sulle fasce Di Lorenzo e Spinazzola garantiscono spinta e copertura, mentre Meret, rientrato dopo l'infortunio, mantiene la porta inviolata blindando il clean sheet con una parata su Calò.

Il Frosinone di Alvini resta a galla nel primo tempo anche grazie alle parate di Palmisani, ma non riesce mai a riaprire la partita, complice una manovra offensiva che si arena spesso sul confine dell'area avversaria, con Raimondo impreciso nelle sue iniziative.

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