Franco Carboni e Nicolussi Caviglia, il Parma si rinforza per la Serie A
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Redazione Sport
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Il mercato invernale del Parma Calcio 1913, che ha come obiettivo primario la salvezza nella massima serie, si è concretizzato in due operazioni distinte, sebbene accomunate dalla medesima logica: puntare su giovani talenti nazionali, alcuni dei quali già noti all’ambiente ducale, per dare profondità e qualità a un organico chiamato a un’impresa non semplice. La prima, annunciata direttamente dal club nerazzurro, riguarda il difensore Franco Carboni, il quale – dopo essere rientrato all’Inter dal prestito all’Empoli – ha immediatamente trovato una nuova sistemazione in Emilia. L’accordo, come si legge nel comunicato ufficiale, è strutturato come un prestito secco al Parma, il quale ha però negoziato a proprio favore un diritto di opzione per l’acquisto definitivo del ventunenne, lasciando così aperta una porta sul futuro senza assumersi, al momento, obblighi finanziari certi oltre il compenso della prestazione temporanea.
Il ritorno di un volto noto in difesa
Carboni, la cui carriera è stata finora un alternarsi di esperienze in prestito per acquisire minutaggio e rodaggio, approda così per la prima volta in Serie A con una maglia diversa da quella dell’Inter, sebbene la proprietà del cartellino resti ai milanesi. Una mossa, questa, che permette al giocatore di misurarsi con un campionato di alto livello in una squadra che, inevitabilmente, dovrà spesso difendersi e soffrire, offrendogli quindi un banco di prova particolarmente significativo per un terzino di fascia sinistra. Il Parma, dal canto suo, ottiene un elemento promettente senza un esborso iniziale eccessivo, potendo nel contempo valutarlo per una possibile inrazione a titolo definitivo nella rosa che affronterà la prossima stagione, qualora le prestazioni lo giustifichino.
Un colpo a centrocampo con obbligo di riscatto
Ben più articolata, e per certi versi indicativa di una maggiore fiducia delle parti, è invece l’operazione che ha portato a Parma il centrocampista Hans Nicolussi Caviglia, un volto peraltro già noto all’ambiente gialloblù per una precedente positiva esperienza. Il giocatore, di proprietà del Venezia – club al quale era passato a titolo definitivo dalla Juventus poco meno di un anno fa –, arriva in prestito con una clausola che ne trasformerà il trasferimento in definitivo al verificarsi di determinate condizioni, tecnicamente definite come obbligo di riscatto condizionato. La Fiorentina, dove Nicolussi Caviglia aveva iniziato la stagione in prestito, ha risolto anticipatamente quel contratto, sbloccando di fatto la possibilità per il Venezia di dirottarlo verso l’Emilia.
Un rilancio dopo l’esperienza fiorentina
L’esperienza in viola del centrocampista valdostano, che vi aveva collezionato 16 presenze e un assist, non è stata considerata pienamente soddisfacente, rendendo dunque necessario per lui trovare una sistemazione dove possa ritrovare continuità e spazio di manovra. Il Parma, sotto la guida dell’allenatore Carlos Cuesta, si presenta come un terreno ideale per questo rilancio, offrendo un progetto in cui le sue caratteristiche di regia potrebbero trovare maggiore centralità. Per il club ducale, l’acquisto – seppur oneroso a causa dell’obbligo di riscatto – rappresenta un investimento mirato su un profilo tecnico specifico, volto a irrobustire un reparto fondamentale per la costruzione del gioco e, di conseguenza, per la ricerca della salvezza. L’operazione, inoltre, potrebbe generare un futuro conguaglio per la Juventus, la quale aveva inserito una percentuale sulla futura rivendita al momento della cessione al Venezia.




