Corigliano-Rossano, la giunta su Stasi: «Piena fiducia nella giustizia»
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Redazione Interno
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La giunta comunale di Corigliano-Rossano ha diffuso una nota dopo la misura cautelare che ha raggiunto il sindaco Flavio Stasi, esprimendo piena fiducia nella giustizia. L'esecutivo cittadino spiega di «non poter non prendere posizione» su quanto accaduto al primo cittadino, destinatario di un provvedimento nell'ambito di un'inchiesta più ampia sulla criminalità organizzata del territorio.
Il messaggio della giunta sulla lotta alla 'ndrangheta
Nel documento gli assessori sostengono di interpretare anche il pensiero di Stasi quando affermano che le indagini contro la criminalità organizzata, attese da tempo, rappresentano un fatto «estremamente positivo». Secondo la nota, sono un passaggio necessario per liberare il territorio dalla «zavorra economica e sociale» rappresentata dalla 'ndrangheta. La giunta si colloca dunque a sostegno dell'azione giudiziaria, pur riguardando questa direttamente il vertice dell'amministrazione, e ribadisce la propria vicinanza al sindaco in una fase che ha avuto l'effetto di uno shock negli ambienti politici calabresi.
L'operazione nella piana di Sibari e gli altri indagati
L'indagine, condotta nella piana di Sibari, ha portato a un'ordinanza che riguarda 41 persone, di cui 24 già detenute. Per altre 17 sono stati disposti gli arresti domiciliari, ed è in questo gruppo che rientra Stasi, sindaco di centrosinistra. Tra i destinatari delle misure figura anche Damiano Pepe, indicato come presunto boss e rimasto ferito nei giorni scorsi, nella giornata di venerdì.
Il filone denominato operazione Ginestra coinvolge invece il consigliere comunale Pietro Lucisano, di Forza Italia e inserito nella struttura della consigliera regionale Rosaria Succurro, e Antonio Mingrone. A entrambi è contestato lo scambio elettorale politico-mafioso: l'ipotesi è quella di un accordo che legherebbe il consenso elettorale alla promessa di un posto di lavoro.
Le reazioni politiche
Sul fronte politico le reazioni hanno seguito linee diverse. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto si è confermato garantista «senza se e senza ma», mentre Fratelli d'Italia ha attaccato il sindaco, richiamando anche le proteste degli agricoltori. Dalla parte politica di Stasi sono invece arrivati messaggi di vicinanza e di solidarietà, e il ministro Francesco Lollobrigida, esponente del partito, è stato indicato da alcuni commentatori come interessato a prendersi una rivincita.
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