"Killers of the flower moon", il cinema classico e Scorsese in tutta la sua grandezza

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Killers of the Flower Moon, il film di Martin Scorsese presentato durante l'ultimo Festival di Cannes, è finalmente nelle sale. Un appuntamento imperdibile per chi ama il cinema con la C maiuscola. Non solo segna un altro apice artistico di un grande maestro, ma rappresenta un esempio classico di settima arte brillante e senza tempo.

Non lasciatevi scoraggiare dalle tre ore e mezza di durata. Queste arricchiscono semplicemente la narrazione, servono a coinvolgere lo spettatore senza fretta, a trasportarlo veramente in un'epoca diversa e a farlo appassionare alla storia di un'intera comunità.

Durante una recente intervista, Martin Scorsese ha rivelato una fonte d'ispirazione decisamente imprevista per Killers of the Flower Moon: alcuni film horror di Ari Aster.

Il film è un affresco epico diretto da Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Lily Gladstone, Jesse Plemons, John Lithgow, Tantoo Cardinal e Brendan Fraser. Racconta la storia della nazione Osage, che nel XIX secolo fu privata dei suoi diritti e rinchiusa in una riserva. Tuttavia, negli anni '20 del secolo scorso, dopo la scoperta del petrolio nei loro territori, divenne improvvisamente ricca.

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